Come vi avevo già preannunciato un paio di post fa, nell’arco dell’anno vi parlerò anche di qualche luogo che ho visitato nel periodo estivo.
Di questi luoghi iniziò col descrivere il tour che ho fatto a Valeggio, dove risiedevamo ed entrando più nello specifico, descriverò in primis il Maniero appunto di Valeggio e nei post che seguiranno (non propriamente continui altrimenti rischio di annoiarvi essendo il mio un blog non prettamente turistico), vi parlerò di Borghetto e del Parco Sicurtà e per concludere, di PalazzoTe di Mantova il quale abbiamo visitato nella giornata di rientro fermandoci a pranzo a Mantova nell’attesa che arrivasse l’orario di apertura al pubblico.
Inizio subito col dire che la sfortuna abbia voluto che gli unici giorni un pò perturbati dalla primavera sino a tutta estate, siano stati i tre giorni di questa piccola vacanza, il giorno di arrivo soprattutto, difatti ero nervosa come non mai e vedendo le poche foto fatte, capirete che il panorama sarebbe stato ben diverso con delle giornate soleggiate, soprattutto quelle inerenti a Borghetto.
Valeggio sul Mincio è un paese del Comune di Verona ed ha diverse zone interessanti da visitare, pur non essendo troppo grande, vi posso assicurare che non ci si annoia affatto.
Il paese sorge nelle colline moreniche, a cavallo tra la regione Lombardia e Veneto, visto dall’alto è davvero spettacolare circondato da tutto il verde.

Il Borgo ha un maniero che ne è il suo simbolo: il Castello Scaligero, il quale domina tutta Valeggio e tutta la valle del Mincio, il panorama da lassù è davvero grandioso. Come al solito ogni qualvolta che fotografo strutture architettoniche come già avrete imparato, non fotografo l’intera architettura ma soltanto a porzioni, in questo specifico caso, del Castello, vi è rimasto ben poco da fotografare a causa i danni subiti dal terremoto nel 1117, a tutt’oggi di integro è rimasta soltanto la Torrre principale, per il resto vi sono i ruderi delle mura perimetrali di quello che un tempo fu la Rocca. In più ci mettiamo che la giornata era nuvolosa… e tutte le foto che potevano risultare piacevoli si sono rivelate essere quasi un disastro… difatti ho realizzato molteplici scatti alla Rocca anzi, quel che è rimasto di essa, in bianco e nero utilizzando in alcuni casi (non in tutti) i filtri colorati sull’obbiettivo.


Nella sua forma sorgente, il Maniero aveva tre Torri con altrettanti tre ponti levatoi che formavano un ferro di cavallo i quali conducevano all’interno della struttura vera è propria del Castello, di questi ponti ne è rimasto soltanto uno al quale si può accedere pagando un simbolico biglietto per ammirare dall’alto il panorama di tutta Valeggio.

Attorno alle sue Torri ho scoperto che si aggira una leggenda di mistero e sangue; una storia di armi che vede come protagonista il suo castellano di nome Messer Andriolo da Parma e le truppe degli Scalingeri e Carraresi. Se siete interessati a leggere la leggenda qui il link.

In uno dei prossimi post vi parlerò invece del caratteristico Borgo denominato per l’appunto Borghetto, il quale si potrebbe dire che sia quasi tutt’uno con Valeggio giusto giusto cinque minuti di auto.


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