
Ciao a tutti, come avevo brevemente annunciato in questo post, oggi vorrei parlarvi di un’altro mio hobby: la fotografia.
Precedentemente vi avevo detto che solitamente nelle mie foto non vado mai in post produzione, l’ unico intervento che di tanto in tanto posso fare è modificare la luminosità.
Di per sè non amo modificare le fotografie, ritengo che una foto sia bella nella sua composizione naturale. Personalmente ciò che preferisco fotografare sono i paesaggi e i tramonti, in effetti mi piacerebbe fotografare anche le albe ma ahimè, raramente mi è capitato di essere sveglia così presto da riuscire a fotografarne una, nell’ arco dei miei anni mi pare che sia accaduto soltanto un paio di volte e neppure immortalate con la Reflex ma bensì con il cellulare.
Non saprei dire se ho proprio la passione della fotografia, più semplicemente direi che mi piace fotografare per ricordare e non soltanto un luogo, ma anche il mio sentimento di quello scatto, e si…
Nella fotografia mi piace ricordare le sensazioni di quel momento, cosa ha scaturito in me quell’attimo che avendo la macchina fotografica appesa al collo, l’ ho presa in mano per comporre lo scatto, di tante mie fotografie, quando le riguardo anche a distanza di anni, ricordo perfettamente le emozioni di quell’attimo. Non ho mai fotografato per gli altri ma sempre e soltanto per me stessa, e tutto ciò mi accade anche quando non ho con me la Reflex e allora utilizzo il cellulare, che a mio avviso, per quanto fotograficamente possano essere prestanti, non è proprio tecnicamente il top della fotografia, intendo la praticità di una Reflex da impostare al momento e anche i vari settaggi rispetto a un cellulare, per quanto mi riguarda ogni qualvolta che utilizzo quest’ultimo per uno scatto fotografico, diciamo che faccio la foto al volo se viene come vorrei bene, altrimenti la cancello, cancellando anche purtroppo le mie sensazioni del momento.
Da tutto ciò che ho appena spiegato credo si capisca che le mie foto sono tutte istintive: colgo l’attimo del paesaggio ma anche delle emozioni che egli stesso mi fa percepire.
L’arte della fotografia (che non è proprio il mio caso) nel mio modo di vederla e sentirla, la ritengo un qualcosa di personale e intimo, con questo non è che sia gelosa delle mie foto o che non le posto sui social anzi tutt’altro, ma diciamo che ho un rapporto un pochino particolare con essa e di conseguenza anche con la sua definizione, perchè ripeto immortalo ciò che a mio avviso è bello e le emozioni che provo nel guardare e comporre lo scatto di quello che sto ammirando. Sicuramente non sarei mai stata tagliata per fare la fotografa di professione, credo di avere una visione della fotografia un pò troppo romantica anche se il romanticismo non è un espressione che mi appartiene ma al tempo stesso apprezzo, e anche molto, coloro che invece lo sono.
Altrettanto credo si comprenda bene il perché sono riluttante alla post produzione, quest’ultima nel mio modo di interpretare la fotografia, la vedo proprio come una vera artefazione; nonostante anch’io alle volte ho utilizzato delle mie foto per fare della DigitalArt o più semplicemente della grafica digitale ma soltanto per diletto e per divertimento, e a dirla proprio tutta, alla fine della composizione digitale la mia foto non la riconosco più come mia, la vedo un’immagine come tante altre che si trovano sul web e questo sinceramente mi piace davvero poco.
Ma a riguardo della DibitalArt in quanto tale, non sono contraria ad essa, sul web si vedono dei bei lavori e anche qui su WordPress ho visto delle belle realizzazioni, ma a questo proposito a mio avviso, ritengo che la fotografia sia a sé, e la DigitalArt sia tutt’altra cosa anche se quest’ultima prende spunto o copia la fotografia.
Comprenderete che in tutte quelle occasioni in cui mi sia stato chiesto che programma di grafica ho utilizzato per l’effetto di una determinata foto beh, ci rimango sinceramente molto male, perchè nella fotografia innanzittutto come tante altre situazioni, è anche una questione non solo di capacità (che non mi ritengo tale) ma anche di fortuna: trovarsi nel luogo giusto al momento giusto e non soltanto…

La fotografia è anche pazienza, difatti tantissime volte ammirando un paesaggio, un monumento o un qualsiasi altro soggetto, mi sono fermata per un tot di tempo ad aspettare che la luminosità naturale fosse in un certo modo prima di fare lo scatto, rimanendo lì ferma, immobile ad attendere il momento giusto, faccendo magari anche degli scatti di prova ma sapendo che dovevo attendere per scattare la foto vera e propria.
In quanto invece a tecniche fotografiche c’è ne sarebbe da parlarne, incominciando dagli orari idonei per fotografare, in questi orari quando, come e se utilizzare il polarizzatore, come settare la macchina fotografica a secondo delle condizioni meteo, a secondo del giorno e della notte etc. Ma ritengo che avrei finito con l’annoiarvi e più che parlare di fotografia avrei soltanto fatto una lezione di essa.
Rileggendo la bozza del post, non saprei dirvi se sono riuscita del tutto a spiegarvi la mia interpretazione di fotografia o per meglio dire, la definizione delle e per le mie fotografie.
Un caro saluto a voi tutti 😘



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