Per concludere la settimana giacché martedì avevo parlato del libro “La scatola delle lacrime” di Han Kang, oggi riporto uno stralcio più che mai potente tratto dallo stesso libro, per comprendere meglio la temperatura emotiva della narrazione.
Sapete, alcune persone hanno un’ombra che piange più di loro. Sono quelle cresciute sentendosi ripetere di continuo dagli altri, o da sé stesse: “Non piangere!”. E avete presente quando ci si inumidiscono gli occhi e la vista si annebbia ma non esce nessuna lacrima? È perché la nostra ombra sta piangendo al posto nostro. Viceversa, ci sono persone che piangono mentre la loro ombra ha gli occhi asciutti, e quelle sono lacrime false.
Questo frammento usa l’immagine dell’ombra per parlare di come viviamo le emozioni, soprattutto il pianto, quando ci è stato insegnato a trattenerlo e in tutte quelle occasioni in cui sentiamo di doverlo reprimere.
L’ombra che piange rappresenta le emozioni vere ma represse.
Le lacrime senza ombra rappresentano emozioni finte, le lacrime non sincere.
È un modo poetico per dire che non sempre ciò che mostriamo coincide con ciò che sentiamo davvero.
Come ogni venerdì, auguro un buon fine settimana a tutti. by Giusy



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