Piccoli gesti

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Fotografia personale

Personalmente ho sempre avuto una predilezione per i piccoli gesti, per quelle attenzioni silenziose che non cercano di imporsi, che non hanno bisogno di essere annunciate o celebrate. Le cose eclatanti, le dichiarazioni grandiose, gli atti spettacolari hanno certamente il loro fascino, ma compaiono di rado, sono come comete: passano, brillano per un istante e poi scompaiono. I piccoli gesti invece appartengono alla trama quotidiana, sono fili sottili che si intrecciano giorno dopo giorno e che, proprio per la loro discrezione, finiscono per costruire la sostanza vera dei rapporti. Sono la forma più semplice e allo stesso tempo più autentica dell’affetto: non chiedono nulla, non pretendono di essere notati, eppure dicono tutto. Parlano di costanza, di presenza, di quella cura che non ha bisogno di essere proclamata perché si manifesta nei dettagli, nei ritagli di tempo, nelle attenzioni che non fanno rumore.

Dentro questi piccoli gesti può esserci un messaggio inviato senza un motivo preciso, solo per dire “ci sono”, un saluto che non serve a nulla se non a ricordare che qualcuno ha pensato a noi. Può esserci un aiuto offerto spontaneamente, senza che venga richiesto, un gesto di disponibilità che nasce naturale, come se fosse la cosa più semplice del mondo. Può esserci un piccolo spazio ritagliato in giornate piene, un momento dedicato nonostante la fretta, un pensiero che arriva quando non ce lo aspettiamo. Sono gesti minuscoli, apparentemente insignificanti, che molti liquiderebbero come dettagli irrilevanti. Eppure per me hanno un valore quasi fondamentale, perché sono la forma più sincera di presenza: non hanno la teatralità delle grandi azioni, ma hanno la verità delle cose che si ripetono, delle cose che resistono, delle cose che non hanno bisogno di essere esibite per esistere.

Ma quando si parla di piccoli gesti, non si parla soltanto di quelli che rivelano quanto una persona tenga a noi. Esistono anche i gesti opposti, quelli che raccontano l’esatto contrario. Possono essere minuscoli anche loro, ma altrettanto eloquenti: le attenzioni che si spengono lentamente, come luci che nessuno si preoccupa più di accendere; le parole che diventano generiche, svuotate, dette per abitudine e non per intenzione; le promesse che scivolano via come se non avessero peso, come se fossero state pronunciate solo per riempire un momento. Anche questo parla. A volte parla più forte di tutto il resto. A volte urla una verità che non ha bisogno di spiegazioni, perché è talmente evidente da rendere superflua qualsiasi domanda. I piccoli gesti mancati, quelli che smettono di esistere, sono spesso più rivelatori dei grandi discorsi: mostrano ciò che non si vuole dire, ciò che non si ha il coraggio di ammettere, ciò che si preferirebbe nascondere.

E allora i piccoli gesti diventano una bussola: indicano la direzione delle relazioni, mostrano chi cammina accanto a noi e chi invece si limita a passare, chi ci vede davvero e chi ci guarda solo quando gli conviene. Sono la misura più precisa dell’affetto, della cura, della sincerità. E imparare a leggerli significa imparare a proteggersi, a scegliere, a riconoscere il valore di ciò che è semplice

13 risposte a “Piccoli gesti”

  1. Io come te. E ne abbiamo fatti.

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  2. Bisogna riuscire a coglierli questi piccoli grandi segni.♥️

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  3. Quando si parla di piccoli gesti quotidiani si pone quasi sempre l’attenzione su quelli gentili, che danno benessere, che dimostrano affetto e vicinanza. Non si parla mai, invece, di quelli sottilmente negativi, apparentemente insignificanti, ma che ripetuti nel tempo scavano solchi incolmabili tra le persone. Condivido tue considerazioni, lucide e disincantate.

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  4. I gesti sono come i colori, ci sono i chiaroscuri, se dosati bene li sai anche scindere…

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  5. Basta poco per rinsaldare un rapporto come per rovinarlo. I piccoli gesti non sono così piccoli

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  6. 🎀 Giuste considerazioni sulla decodifica dei piccoli gesti ~ Leggerli con attenzione e’ importante per comprendere la realta’ degli intenti ~ Cio’ che vediamo dovrebbe includere tutto, compresi i dettagli ~ I piccoli gesti costituiscono spesso il “non detto”, cio’ che non si vuole o non si sa dire apertamente ~ L’attenzione, come prassi costante, e’ dirimente. e sempre positiva … ~ Buona giornata Giusy!

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  7. Hai descritto magnificamente l’essenza di ogni relazione, dall’amicizia all’amore: dovremmo tutti porre più attenzione ai piccoli gesti, sia a quelli che riceviamo, sia a quelli che facciamo agli altri, perché un gesto anche minuscolo dice tantissimo, e la sua assenza può fare davvero male.

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  8. Vero Giusy, occorre sapere riconoscerli perché talvolta ci sono presenze per convenienza e talvolta vengono notate di più le assenza delle presenze. ;-)

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  9. Sono d’accordo su tutto, ma forse a volte è meglio cogliere questi piccoli gesti rivelatori per capire quello che le persone provano davvero, o non provano più. Fa male, ma la verità è sempre meglio che continuare ad auto ingannarsi.

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  10. Mi piace molto questo tuo post.
    Sono d’accordo su tutta la linea e lo penso da sempre anche se non lo so spiegare così bene come hai fatto tu.
    Brava👏

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  11. Cara Giusy, le tue parole sono pura poesia e toccano corde profondissime.

    Hai perfettamente ragione: i piccoli gesti sono la vera trama della vita e la bussola più precisa che abbiamo per capire chi ci cammina davvero accanto.

    Grazie per questo pensiero così intimo, autentico e prezioso.

    Ci ricorda l’importanza di proteggere ciò che è semplice e sincero.

    Ti mando un abbraccio immenso e fortissimo!

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  12. Per saperli riconoscere bisogna avre anche la sensibilità e l’attenzione necessaria e non tutti le possiedono. Tante volte ho sentito dei “ma non mi sono accorto di nulla”, “se mi avesse detto qualcosa ” , “non ci ho fatto caso” ma ormai era troppo tardi. Bella riflessione. Buon pomeriggio Giusy!

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