
Sono sempre stata affascinata dai Soffioni e questo sin da bambina a tutt’oggi, non a caso nel periodo primaverile poiché nel mio piccolo giardino se ne generano diversi, non faccio che fotografarli.
Per coloro che non lo sapessero (credo ben pochi) il Soffione si trasforma così dal fiore del Tarasacco denominato anche Dente di Leone, tra l’altro è una pianta dalle molteplici proprietà medicinali e non solo. Il Soffione ha un grande valore metaforico, evocativo e multiforme; gli è stato conferito anche poteri magici e ha ispirato più di una leggenda, qui di seguito andrò a narrare qualcosa inerente al suo simbolismo per poi concludere con una fiaba irlandese.

Il nome di Soffione è tratto dalla singolare caratteristica che lo distingue: dopo la sfioritura, infatti, i semi si raccolgono in una sfera piumosa simile a un pon pon, pronti a disperdersi al primo soffio di vento. Nel linguaggio dei fiori simboleggia la forza, la speranza e la fiducia.
Una delle molteplici leggende collegate al Soffione, narra che Teseo mangiò per trenta giorni di fila soltanto Denti di Leone allo scopo di diventare abbastanza forte da fronteggiare e abbattere il Minotauro.
In passato si riteneva che i fiori gialli del Tarassaco, merito al loro colore, fossero idonei a curare l’ittero e i disturbi del fegato. Oggi sappiamo che effettivamente il Tarassaco è utile nella cura del fegato, anche se il motivo non risiede nel colore dei fiori.
Il Soffione è legato all’idea del distacco e del viaggio. I semi di questo fiore sembrano rappresentare perfettamente le fasi del ciclo della vita che ognuno di noi è destinato a compiere. Inizialmente i semi sono legati al pappo, la loro appendice soffice, sembra non vogliano staccarsene. Poi pian piano si lasciano trasportare timorosi dal vento, ma pronti a intraprendere un nuovo viaggio per sperimentare nuove avventure. Poeticamente si potrebbe descrivere che una volta superato il timore iniziale, si lasciano andare al flusso della vita, incuriositi da nuove scoperte e pronti a dare origine a nuova esistenza.
Un altro significato del Soffione è raffigurato dall’infanzia e dall’innocenza rappresentando la gioia e la spensieratezza tipica appunto dell’infanzia.
Altresì è anche sempre stato collegato alla prosperità e alla fortuna, per questo motivo nel passato si usava aggiungere un Dente di Leone al bouquet della sposa credendo che portasse ricchezza e fortuna alla coppia.
ll ciclo del Soffione ha rappresentato anche la rotazione tra giorno e notte, sole e luna. Poiché inizialmente il Dente di Leone è giallo e dorato, proprio come il sole per poi trasformarsi in una candida sfera simile alla palla lunare.
Al Soffione vennero anche imputati poteri magici. Si credeva che fosse in grado di aumentare la capacità psichica delle persone. Si era anche convinti che strofinandosi addosso questo fiore permettesse di essere accettati e ben voluti da tutti. In un tempo lontano si dice che anche le streghe mettessero in atto questa pratica, frizionandosi il corpo col Dente di Leone, al fine di farsi accettare dalle persone. Ma soprattutto il soffione veniva considerato una specie di ponte in grado di mettersi in collegamento con gli spiriti dell’aldilà.
Per concludere, una leggenda irlandese invece racconta che un tempo fate, gnomi e altre creature vivevano liberamente nella natura, perlomeno finché non arrivarono gli uomini. A quel punto si ritrovarono costrette a rifugiarsi nei boschi ma gli abiti delle fate, che avevano colori vivaci, non si mimetizzavano nell’ambiente naturale. Queste ultime decisero quindi di tramutarsi in Denti di Leone. Ecco perché si dice che i Soffioni siano ancora oggi la loro dimora. Da bambinona quale sono, per me questa è una fiaba bellissima che non posso non adorare e una volta venutane a conoscenza, ho forse continuato ad essere intrigata dai Soffioni anche e merito a questa fiaba.


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