Sanremo si Sanremo no, la terra dei cachi canterebbero Elio e le storie tese e difatti…
E voi direte ma cosa c’entra parlarne a distanza di quasi una settimana dal suo termine? Eh calma ragazzi, capirete che è soltanto la premessa per postarvi i saluti del fine settimana.
Inizialmente quest’anno ero partita con l’idea di non guardarlo per svariati motivi mentre invece poi ho cambiato parere. Sanremo oltre alle canzoni, all’orchestra e alle vocalist, mi piace anche per ammirare la scenografia, i fiori, le luci e tutto il palcoscenico, è un po’ come una deformazione professionale e quest’anno devo dire che almeno da questo punto di vista non mi ha delusa anzi, questo aspetto futuristico che gli è stato dato il tutto incorniciato da un colore bluette mi è piaciuto molto, ho tratto anche degli spunti da tenere a mente nell’arco dell’anno lavorativo, non si sa mai… è sempre valido l’imparare l’arte e metterla da parte 😊
Per quanto invece riguarda il mio post sulla Kermesse, poiché di polemiche e giustamente, ce ne sono state tante se consideriamo da Blanco a Rosa Chemical e tutto ciò che vi è stato nel mentre beh, direi che se n’è parlato anche troppo e io non ho altro da aggiungere se non il mio più totale rammarico, credo che il Festival della Canzone italiana non meriti che gli sia stato cucito addosso un abito come è stato quello di quest’anno: purtroppo il chiaro e lampante esempio del purché se ne parli!!!
Essendo giunti al fine settimana voglio salutarvi con la canzone di Marco Mengonu vincitrice del Festival. Il brano è piuttosto introspettivo trattandosi di un dialogo con se stesso non a caso il titolo è “Due vite”, raccontando la sua riflessione sulla necessità di affrontare la vita, godendosi realmente ogni attimo, consapevoli che ci lascerà in eredità qualcosa.
Con la speranza che il brano possa risultare gradevole alla maggior parte di voi, come ogni venerdì concludo la settimana augurando a tutti buon weekend. By Giusy


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