Per festeggiare a distanza di due anni i suoi 70 anni e anche i 55 anni di carriera, Renato Zero ha tenuto un mega concerto al Teatro Massimo di Roma tra la fine di settembre e il 1 Ottobre c.a.
Di questo lungo concerto la prima parte è stata trasmessa in prima serata su Canale 5 Mercoledì sera e la seconda parte sarà trasmessa sempre in prima serata dal medesimo canale televisivo il prossimo Mercoledì.
Devo dire che è stato un gran bello spettacolo per me almeno, Renatino è e rimarrà sempre tra i miei cantautori preferiti. In lui ho sempre ammirato la sua bontà d’animo, la sua grande sensibilità e il coraggio dai tempi dei tempi di avere saputo osare perchè per l’epoca, è stato davvero un autentico temerario sia come costumi di scena e come testi, basta ricordare brevemente “Il triangolo, Madam e altre” che per il periodo potevano anche apparire piuttosto sur generis.
Lo spettacolo dell’altra sera è stato ricco di emozioni e suggestioni. Per me è stata ed è sempre, pura magia l’ascoltare le sue interpretazioni e le parole con annessi significati dei testi, il tutto arricchito con delle belle scenografie sia di effetti di luce che artistiche merito anche del corpo di ballo che spesso nell’arco della serata ha danzato con le sue canzoni.
Tra i tanti ospiti che si sono esibiti insieme a Renato cantando le canzoni dello stesso protagonista della serata, mi ha stupita Jovanotti, non appena l’ho visto apparire sul palco al fianco di Renato ho subito pensato che non sarebbe stato in grado di cantare le tonalità di Renatino mio, e invece, mi ha davvero sorpresa con tra l’altro una canzone dalle note e toni più melodici e anche alti, un genere di canzone sicuramente ben diverso dalle vocalità di Jovanotti almeno per le canzoni che di quest’ultimo conosco.
Un altro momento della serata che ho ulteriormente apprezzato è stato quando ha omaggiato Lucio Dalla (altro cantautore che ho amato da sempre) parlando di lui e dell’amicizia che li legava e cantando insieme a Ron la canzone di Dalla per autonomasia: Piazza grande. È stata davvero una bellissima interpretazione e oserei dire, da brividi.
Susseguente omaggio nell’arco della serata lo ha dedicato a Mia Martini riservandole in primis una dedica a parole e nel saluto finale il ritratto di Mimì con una canzone cantata dalla voce della stessa, dove al termine del brano tutto il pubblico si è alzato in piedi ad applaudire, applauso che è durato a lungo, e qui aggiungo, altri brividi in tutti i sensi…
Ebbene anche Mercoledì prossimo di certo non mi perderò la seconda parte di questo fantastico concerto.
Come ogni venerdi vi saluto augurandovi buon weekend e voglio farlo naturalmente con una canzone di Renatino mio. Ho deciso di postare una canzone del concerto di cui sopra con un testo piuttosto forte che tratta una tematica che di per sé è sconvolgente, ma è proprio in questi suoi testi che si comprende e anche dall’interpretazione, la sua grande sensibilità. By Giusy


Lascia un commento