
Non potevo di certo riprendere in mano il blog senza postare una poesia di Filippo Fenara in suo ricordo ❤️
La sua poesia che oggi ho scelto di condividere, sono versi scritti e postati da lui a settembre il 30 più precisamente, dell’anno 2018. Questi versi rispecchiano un pò il suo parafrasare e il suo stile così metaforico, nel rileggerla mi è venuto come un groppo alla gola, ricordando quando una sera, tra l’altro era da poco che ci conoscevamo, lessi una poesia di versi così tipici di lui e gli dissi: Fil scusami ma non ho capito niente questa volta, lui mi rispose di non preoccuparmi perchè molte volte neanche lui sapeva ciò che scriveva; figuriamoci, lui lo sapeva benissimo ciò che voleva dire nelle sue righe e me lo disse soltanto per non farmi sentire a disagio. Fil era fatto così: tanta umanità e altrettanta generosità.
Buona lettura del suo componimento,
T’illuminol d’immenso Occhi indagatori scrutano lo squarcio della tua credibilità, s’allungano tentacolari nei meandri d’intimità occultate ed evidenze negate con criteri discriminanti. Incedere istruttorio, veli cadono susseguendosi archiviando reperti, scomodando verità sepolte da silenzi colpevoli. Punto il Luminol sul tuo viso nascosto, di bagliori celesti riluce la notte. Filippo Fenara


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