Considerazioni Festival Sanremo 2022


Ciao a tutti!!! Già solo il titolo denota di cosa oggi parlerà il post. Ho pensato bene di fare trasparire l’argomento già dallo stesso titolo, per togliere il disturbo di leggere le prime righe per comprendere l’argomento a chi non interessato alla lettura appunto dell’ argomento in questione. Naturalmente in questo post parlerò di ciò e di coloro che a mio gusto, sono apparsi più esilaranti, trascurando in particolar modo tutto ciò e coloro che non mi hanno entusiasmata più di tanto.

Quest’anno Sanremo è stato denominatore il Festival della rinascita, innanzitutto poichè oramai da diversi mesi sia i teatri che i cinema possono avere i posti occupati per intero con la mascherina PPf2, difatti anche le stesse canzoni partecipanti alla kermesse, per la maggior parte piuttosto orecchiabili in specialmodo le canzoni dei giovanissimi, credo sia stata fatta la scelta sicuramente  per dare un senso di svago e di divertimento. Nell’insieme lo spettacolo dei cinque giorni posso dire che mi è piaciuto, Amadeus ha fatto un buon lavoro, sia come scelte musicali, ospitate e co-condutrici, specificando che ha confermato di essere un bravo conduttore e padrone di casa. Ma andiamo per gradi…

Inizio subito con l’esprimere le mie constatazioni in tutto ciò che è più inerente alle mie corde: scenografia, fotografia e luci. Ebbene, quest’anno più che mai mi è piaciuto l’aspetto che hanno dato al teatro Ariston, un’ambientazione futuristica nel colore del celeste e nelle sue molteplici tonalità, sicuramente il colore è il mio preferito, anche in questo caso la scelta del colore credo sia riconducibile a quella serenità facente parte della “rinascita”. La scenografia delle luci altretranto bella e sempre con colori non troppo sgargianti, ma comunque di grande effetto, i giochi  che andavano a creare in alcuni casi potevano sembrare dei fuochi d’artificio ma in questo specifico, eseguite appunto con le luci. La fotografia e le riprese sono state altrettanto belle e piacevoli all’interno dello stesso teatro e anche all’esterno per quelle foto che mettevano in spicco Sanremo  e  certi luoghi della Liguria.

Parlando invece  delle co-condutrici, la più in assoluto che mi è piaciuta è stata Drusilla Foer, una presenza scenica degna di tutto rispetto,  ha saputo tenere benissimo il palcoscenico con la giusta simpatia, e una notevole padronanza dello stesso, per  non parlare del suo monologo, un discorso davvero importante che ha decantato l’unicità della personalità di ognuno di noi. Mi sarebbe piaciuto postare il video, ma non lo farò, poichè lo stesso video è già stato postato da Paola Pioletti che tutti conosciamo e abbiamo nei contatti quindi, io mi limiterò a scrivere semplicemente le parole del contenuto del  monologo di Drusilla che a mio avviso, è risultata essere  la trionfatrice indiscussa di Sanremo 2022.

Forse dovrei parlare di integrazione o diversità ma è una parola che non mi piace, è qualcosa di comparativo, esprime una distanza che non mi convince. Quando la verbalizzo sento sempre che tradisco qualcosa che sento, che penso. Trovo che le parole siano come gli amanti, quando non funzionano più sono da sostituire. Ho trovato un termine per sostituirlo, molto convincente. Unicità. Mi piace, piace a tutti. Tutti noi siamo capaci di trovare l’unicità dell’altro e tutti pensiamo di essere unici. Per niente. Per comprendere la propria unicità è necessario capire di che cosa è fatta. Capire di che cosa siamo fatti noi. Certamente cose belle: valori, convinzioni, amori, i talenti. Ma i talenti vanno allenati, seguiti. Delle proprie convinzioni bisogna avere la responsabilità. Delle proprie forze, bisogna avere cura. Immaginatevi quando si comincia con i dolori che vanno affrontati, le fragilità che vanno accudite. Non è facile entrare in contatto con la propria unicità. Come si fa a tenere insieme tutte queste cose? Io un modo ce lo avrei: si prendono per mano tutte le cose che ci abitano, quelle belle e quelle che pensiamo siano brutte e si portano in alto. Si sollevano insieme a noi, alla luce del sole, in un grande abbraccio innamorato. E gridiamo: che bellezza! Tutte queste cose sono io. Sarà una figata pazzesca. Sarà bellissimo, abbracciare la nostra unicità. E a quel punto io credo che sarà anche più probabile aprirsi all’unicità dell’altro e uscire da questo stato di conflitto che ci allontana. Io sono già una persona molto fortunata a essere qui, ma vi chiederei un altro regalo: date un senso alla mia presenza su questo palco: l’ascolto degli altri, delle loro unicità. Promettetemi che ci doneremo agli altri, che accogliamo il dubbio anche solo per essere certi che le nostre convinzioni non siano solo delle convenzioni. Facciamo scorrere i pensieri in libertà e senza pregiudizio e senza vergogna. Facciamo scorrere i sentimenti con libertà e liberiamoci dalla prigionia dell’immobilità. Immaginate se il mondo non ruotasse e fisso stesse, se tutto il buio fosse nero pesto”.

Sempre restando nell’ambito  delle co-condutrici un’altra che mi è piaciuta è stata l’attrice Maria Chiara Giannetta, mi pare che abbia saputo reggere bene la co-conduzione e sempre rimanendo nella spensieratezza, mi è piaciuto molto uno sketch che ha fatto assieme al suo collega Maurizio Lastrico,  invece come monologo ha portato sul palco dell’ Ariston l’insegnamento della fiction “Blanca”, anche in questo caso direi chapeau!!!

Per quanto riguarda gli ospiti d’onore una bella performance di  Rosario Fiorello con spalla Amadeus, sono una coppia davvero eccezionale, poi sarà che personalmente stravedo per Mister Rosario e difatti, mi è dispiaciuto che quest’anno abbia rifiutato la parte di conduttore insieme ad Amadeus.

Un’altra bella performance è stata fatta dai Maneskin effettivamente sono stati apprezzati anche dalla sala stampa. È un gruppo che lo si odia o lo si ama, personalmente non mi dispiacciono e mi sembrava giusto dedicargli due righe, del resto sono sempre e comunque una band italiana che dal Festival dell’anno scorso nel giro di un solo anno, hanno riscontrato un notevole successo portando il nome dell’Italia all’estero.

Altro ospite d’onore sempre per quanto mi riguarda che ho trovato eccezionale è  stato Cesare Cremonini, si è presentato faccendo quasi un mini concerto, con  quell’entusiasmo che lo contraddistingue e dandosi al pubblico come lui sa fare, è stato semplicemente fantastico!!!

Ulteriore ospite d’onore che mi ha notevolmente esaltata naturalmente è stato Marco Mengoni, inizialmente ha fatto un dialogo di sensibizzazione insieme all’attore Filippo Scotti. Hanno letto un pò per ciascuno  i commenti degli haters che ahimè, oggi sono in ogni dove sui social, di quanto appunto possano fare male e l’essere nocivi…   citando anche due articoli della Costituzione il n. 3 e il n.21, specificando che la Costituzione tutela la libertà d’espressione ma anche la dignità delle persone. “La libertà di parole non deve violare la dignità altrui”, ammonisce Mengoni, “una tastiera può essere un’arma”.

Successivamente Mengoni si è esibito con due brani il primo l’arrangiamento della canzone “L’essenziale” con la quale vinse il Festival del 2013 e successivamente, ha invece presentato sul palco dell’Ariston la sua ultima fatica dal titolo “Mi fiderò”. Per me sentirlo cantare dal vivo direi che è una vera gioia!!! Non a caso fa parte dei miei cantautori preferiti.

In quanto alle canzoni in gara, vorrei iniziare subito a menzionare i cantanti veterani ossia: Iva Zanicchi, Massimo Ranieri, Donatella Rettore e Gianni Morandi. Indipendentemente dai generi musicali che possono piacere come no ma come si suol dire, per dare a Cesare ciò che è di Cesare, direi che a tutti e quattro gli artisti la voce non manca e ancor meno l’interpretazione. I primi due si sono presentati con canzoni melodiche e degne delle loro tonalità.

Iva Zanicchi una canzone d’amore con delle tonalità a momenti piuttosto alte che ha saputo interpretare oserei dire in modo magistrale e anche con una certa espressività e gestualità del tema della stessa canzone, personalmente mi è piaciuta  proprio artisticamente parlando.

Massimo Ranieri le parole della sua canzone in gara le definirei una bella fotografia poetica, anche di lui mi è piaciuta l’interpretazione che credo però abbia dato il massimo soltanto nell’ultima serata, già nella prima esibizione mi è parso di notare in lui un pò di esitazione forse causata dall’emozione ma questa è la mia impressione, nella quinta serata invece, l’interprerazione mi è parsa molto più bella e, anche in questo caso, degna dell’artista che è e non solo come cantante, ma anche in quanto interprete.

Donatella Rettore e Gianni Morandi invece si sono presentati con due canzoni dalle note diciamo ballabili. La prima si è presentata in coppia con Ditonellapiaga, interpretazione sicuramente energica ma ad essere sinceri le parole della stessa canzone non è che mi dicano tanto, alla fin fine a mio modesto parere è sempre e troppo spesso ripetuto il ritornello che trattasi di un’unica parola che è anche quella del titolo ossia: “Chimica”.

Gianni Morandi anche lui ha partecipato con una canzone molto orecchiabile dal titolo “Apri tutte le porte” eseguita con quella simpatia che lo contraddistingue indipendentemente anche in questo caso che possa piacere o meno, comunque sia, credo abbia riscontrato un certo plauso dalle varie giurie poichè nella classifica finale si è piazzato in terza posizione.

Passando invece alle canzoni dei giovani  elenco brevemente quelle che mi sono piaciute di più nonostante le parole dei brani che possono essere anche definiti  di poco contenuto, hanno catturato la mia attenzione considerando l’interpretazione, la musica e la parte strumentale. Inizio con Dargen D’Amico con la canzone in gara dal titolo: “Dove si balla”. Come denota lo stesso titolo una vera canzone con un ritmo da discoteca  eccome avrebbe potuto non piacermi io che adoro ballare?

Altro new entry che ho apprezzato come brano e come cantante è Rkomi con la canzone “Insuperabile”. Molto grintoso il cantante e anche l’interpretazione in specialmodo nella serata finale.

Sempre per quanto riguarda il mio gusto, dei giovani mi ha soddisfatta anche Matteo Romano in gara con la canzone: “Virale”, in questo caso un ragazzino (ha soli 19 anni) dall’aspetto pulito, dolce, delicato anche nel modo di parlare, dall’interpretazione della canzone non traspare più di tanto questa delicatezza nei suoi modi di fare, ma nella realtà quando lo si sente parlare in effetti è proprio così. Premetto che l’inizio della canzone possa apparire un pò come dire schematica, ma piano piano diventa molto gradevole, direi che è una canzone dai toni in risalita.

Parlando invece delle canzoni in gara dei cantanti sempre giovani ma molto più conosciuti, mi ha interessara Irama con la canzone dal titolo “Ovunque sarai” un testo importante che già dal primo ascolto l’avevo definito piuttosto spirituale e difatti, successivamente così ho scoperto essere, poichè in un’intervista ha confermato che queste parole le ha scritte in ricordo di una persona che non c’è più. Meritatamente ha guadagnato la quarta posizione in classifica.

Altra canzone in gara che mi è piaciuta è quella di Elisa dal titolo: “O forse sei tu” del resto Elisa già la sua voce è musicalità e può permettersi di cantare di tutto e di più, ma devo dire che anche in questo caso vorrei aggiungere che l’interpretazione mi ha come amaliata, nella classifica finale ha conquistato la seconda posizione.

Altresì degna di nota ecome interpretazione e come canzone è stata Emma che ha presentato il brano “Ogni volta è così” conquistando la sesta posizione in classifica. Un testo anche in questo caso importante che sottolinea le differenze sociali tra uomo e donna che purtroppo continuano ad esserci  tutt’oggi.

Altra interpretazione che personalmente ho ammirata è stata Noemi con la canzone “Ti amo ma non lo so dire” che purtroppo nella classifica finale si è posizionata nella quindicesima posizione. In questo caso mi è dispiaciuto molto, sin dall’esibizione della prima serata aveva ricevuto critiche molto positive che ahimè, non hanno avuto però un esito finale più eclatante.

Altra canzone che  ha riscontrato il mio interesse è stata quella de Le vibrazioni col brano “Tantissimo”, nelle classifiche delle prime due serate, sembravano piazzarsi bene in classifica, mentre invece alla fin fine hanno conquistato la posizione ventidue ahimè!!! Anche loro sono un gruppo che o li odi o li ami, personalmente posso affermare che mi piacciono.

E che dire invece di coloro che si sono aggiudicati il primo posto vincendo Il Festival della canzone 2022 Mahmood e Blanco? Sicuramente un bel testo e un’interpretazione molto partecipata e sentita, però in questo caso non posso sottrarmi dal dire, che le tonalita di Mahmood sempre così arabeggianti, sinceramente non sono tra le mie predilette, direi che lo stesso Mahmood lo preferisco molto di più quando scrive le canzoni per altri interpreti.

Per concludere vorrei parlare alla serata delle cover, tra quelle che mi sono piaciute di più in primis Elisa con la canzone “What a feeling di Flashdance accompagnata dalla ballerina Elena Da Mario, una bella interpretazione canora, musicale e altrettanto la scenografia nella quale ha contribuito la ballerina, il tutto oserei dire davvero incantevole.

Altra cover degna di nota sempre a mio modesto avviso, è stata quella di Sangiovanni con Fiorella Mannoia interpretando la canzone “A muso duro” di Pierangelo Bertoli, anche in questo caso un’interpretazione magistrale che denota come la musica possa unire delle generazioni completamente differenti.

Ulteriore notevole interpretazione è stata quella di Matteo Romano assieme a Malika Ayane cantando “Your song” di Elton John, devo dire che sono rimasta davvero affascinata dalla performance, e una volta in più, devo ammettere che da un ragazzo così giovane un’interpretazione del genere non me la sarei mai aspettata!!!

Continuando a parlare della serata delle cover altro duo che mi è piaciuto è stato Gianni Morandi con Jovanotti, proponendo un “Medley”, quello che li ha caratterizzati è stata l’energia che hanno saputo portare sul palco del Festival, e difatti, si sono piazzati al primo posto nella classifica delle cover portandosi a casa un bel premio e va beh, avranno anche vinto giocando in casa, però anche in questo caso va denotano che non sono più giovanissimi in specialmodo il nostro Gianni nazionale 😊

Ebbene qui si conclude questo lungo post dedicato al Festival di Sanremo, se siete arrivati a leggere fino in fondo, vi faccio i miei complimenti, siete stati davvero pazienti e tenaci, solitamente non è mia consuetudine scrivere degli articoli così lunghi, di solito sono piuttosto sintetica ma, in questo specifico caso, di carne al fuoco di cui parlare ve ne era davvero tanta!!! Vorrei precisare che non potevo mettere tutti i video delle canzoni e interpreti dei quali ho parlato a parte Irama, è stata una scelta da me voluta prediligere i video dei giovani, tutti gli altri li posterò man mano nei post che susseguiranno e possibilmente dirette voi, che non trattino più l’argomento Sanremo 2022 😀.

36 pensieri riguardo “Considerazioni Festival Sanremo 2022

    1. Esagerata dai!! Non ho mai scritto nulla musicalmente parlando nemmeno nell’ambito lavorativo, mai confezionato pubblicità per un prodotto musicale. Grazie comunque di questo tuo commento che credo e son certa di non meritare. Buon pomeriggio 😘

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      1. Te lo meriti eccome! Hai espresso il tuo parere hai fatto un reportage certosino, sei andata ben oltre le tue aspettative ma dici di non meritarlo … ci vuole passione in ogni cosa che si fa anche se non è la nostra materia. Sei andata alla grande! Ci son opinionisti che non sanno andare oltre le convenzioni. Tu lo hai fatto. 😘

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    1. Grazie infinite Natalia 🙏🏻🌷😌🌷🙏🏻🌷 e mi fa piacere sapere che anche tu hai seguito la chermes, quando ne parlo con colleghi o amici, mi sembra di essere una bestia rara, nessuno che lo guarda 😌 Buon pomeriggio 😘

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  1. Una delle pecche che si devono muovere a sfavore della storica manifestazione canora è la dispersione nel divismo, nel personalismo e in molti altri rivoli – addirittura poi con un seguito surreale,quali propaggini delle “cinque serate cinque” (un gonfiaggio tardo,inutile e alla fine tedioso); una spettacolarità che può ipnotizzare molti ma che con la musica e le canzoni non hanno nulla a che fare – se non riempire un vuoto d’insieme. Sul repertorio la dice lunga il gusto individuale; obiettivamente, brani che non si tramanderanno ai posteri!
    Ciao nemesys,buon postare!
    🖐️😊

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    1. Ciao Mario, dal commento si denota quanto tu sia contrario alla chermes. In fin dei conti anche Sanremo è uno spettacolo a puntate come un altro ma in questo caso, le puntate sono giornaliere anziché settimanali. Non so se tu abbia letto la mia bio, ma io lavoro nel settore pubblicitario per cui sono sempre interessata per deformazione professionale, a tutto ciò che è immagine e comunicazione, è anche Sanremo con tutte le sue pecche s3 vogliamo, ha sempre riscontrato in me un certo interesse anche per tutto ciò che di spettacolare gli gira attorno, sono una femmina e mi piace anche ammirare gli abiti, il trucco e il parrucco lo ammetto e senza nessun timore. Altresi sono Italiana e mi piace sostenere e conoscere le produzioni italiane che siano musicali o di qualsiasi altro genere. Grazie per avere espresso la tua opinione e buon pomeriggio 😉

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      1. Grazie a te per la risposta! Sanremo è nel DNA di molti italiani ma lo è diventato meno progredendo negli anni e retrocedendo come qualità – basta andare indietro di un pò per ascoltare brani che ancora oggi, dopo non tanti anni, fanno il piacere di musica e parole; per il resto, è si,una kermesse.
        A leggerti, ciao!🎵🖐️😊

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      2. Certamente in quanto a qualità, diciamo che anche Sanremo si è adeguato alla commerciabilità, personalmente ho l’orecchio alla musica commerciale poichè dalla mattina alla sera ho la radio accesa e difatti, affermo sempre ironicamente che di musica non me ne intendo, un vero intenditore musicale non ascolta la radio ma piuttosto va a ricercare musica e brani di un certo livello che né la radio e tanto meno Sanremo trasmettono!!!

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  2. Giusy….hanno rimosso il video…la RAI per questioni di copyright e diritti e poi in ogni caso, tu posta liberamente sempre tutto come credi…la TV è di tutti, come la musica e tutto il resto! Grazie per la delicatezza, sei davvero un essere speciale!!!

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    1. Ciao cara Paola, non lo sapevo che il video fosse stato rimosso. In questo periodo mi tengo un pò poco informata, sono impegnata neanche tanto lavorativamente parlando (nel mio settore è un periodo un pò morto) ma più che altro perché sto studiando un corso di aggiornamento il quale esame dovrò dare a febbraio e sperando che non sia come l’anno scorso che c’è l’hanno fatto dare on line per il covid!!! Grazie Paola sempre di tutto un abbraccio 😘

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  3. Ciao giusy
    Non l ho seguito (per scelta non solo perché nn ne ho il tempo)come tutti gli anni san remo.pero ho seguito un po i programmi o tg che ne parlavano proponendo spezzoni del festival.
    Mi rammarica aver perso Cremonini che mi piace molto😭…
    Sono felice che abbiano vinto mahmood e bianco… trovo una canzone finalmente degna di un festival..bravi e belli entrambi davvero.vittoria meritata..
    Su altri aspetti m astengo dal replicare poiché appunto nn l ho seguito …
    Però un meritato applauso va alla michelin che quest anno dall altra parte della barricata a dirigere l orchestra x emma l ho trovata divina..anzi divine entrambe ..
    S e parlato tanto di diversità di inclinazioni sessuali libere e di stato “fluido”..temi attuali ok.ma nn vorrei san remo fosse stato strumentalizzato cn questi temi un po per propaganda politica….e in Italia nn c e da stupirsi se fosse cos ahimé…
    So ch molti nn la vedono come me ma ho espresso solo il mio pensiero …
    Buon pome giusy

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    1. Ciao Dany, nel commento hai fatto bene a dare il giusto merito alla Michielin in qualità questa volta di direttore d’orchestra di lei me ne ero dimenticata, non per giustificarmi, ma il post l’ho scritto ieri sera a braccio, nel senso che durante le cinque serate non ho obeso nessun appunto ma più semplicemente nelle sere della chermes mi sono dedicata soltanto a guardarlo cercando di godermi lo spettacolo in tutta la sua vastità. Ogni anno Xanremo è improntato su una tematica ben precisa, quest’anno era le diversità e non solo sessuale, e tutto come al solito, è girato attorno all’argomento prescelto il che non mi ha stupita più di tanto, diciamocelo francamente ha sempre funzionato così. Grazie d3l tuo intervento e buon pomeriggio 😘

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  4. Ottima analisi.
    È stato il festival della critica a prescindere, come da anni a questa parte. Gli stesi che sono no vax, no Green pass, no tutto.
    È stato altamente apprezzabile, correggibile (ok, ma come?!) e con ospiti azzeccatissimi.
    E le premesse hanno anche fatto sì che la concorrenza per la prima volta in forse 35 anni non si muovesse per promuovere il super film.

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  5. Non seguo da anni, forse più di vent’anni il festival di San Remo, troppo invasivo e , poi anche non seguendolo prima e dopo, in ogni trasmissione non si fa che parlare del festival. Alla fine ti fanno stufare prima che cominci. Mi piace la musica, ma adoro la musica classica e melodica, quindi quando ho voglia, metto i video. Comunque tu hai fatto un bellissimo articolo molto ben costruito. Complimenti ed un abbraccio, cara Giusy. Grazia!💖💖💖

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    1. Grazie carissima 🙏🏻🌷🙏🏻🌷🙏🏻🌷 mi fa piacere sapere che il post ti è piaciuto. Comprendo perfettamente che la musica prettamente più commerciale possa non piacere a tutti, ognuno ha le proprie preferenze e, musicalmente parlando, in special modo. Grazie del passaggio e bu9na serata 😘

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  6. Bellissima recensione, personalmente ho ricominciato a seguire il festival da quando lo presenta Amadeus, prima per curiosità e poi perché l’ha fatto diventare un vero Festival della Canzone. Io ho preferito Michele Bravi, la sua canzone ha un testo fantastico.
    Blanco è stata un rivelazione perché non lo conoscevo, molto bravo, Mahmood è bravo ma non sopporto il suo modo di cantare.
    Mi è piaciuto molto anche Irama (a proposito nella recensione nel pezzo dedicato a lui hai scritto La genesi del tuo colore che è la canzone dell’anno scorso) Credo inoltre che la canzone de La Rappresentate di Lista sarà il tormentone fino alla prossima estate 😉 Buona serata 🙂

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    1. Uh innanzitutto grazie di avermi fatto notare l’errore del titolo, provvedo a correggerlo. Blanco anche per me è stata una rivelazione non lo conoscevo, in quanto a Mahmood mi pare che abbiamo la medesima opinione. La rappresentante di lista è una canzone un pò strana, mi rimane difficile daele una collocazione, ma credo tu abbia ragione nell’affermare che sarà un tormentone, il ritmo direi che c’è l’ha tutto per diventare tale. Grazie per avere apprezzato il post 🙏🏻🌷🙏🏻🌷🙏🏻🌷. Buona serata 😊

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    1. Grazie per averlo,letto tutto!!! Anch’io l’ho sempre guardato e, come te, a parte qualche edizione perchè magari jonnero d’accordo su certe scelte di conduzione 😊. Scusa per il ritardo della risposta ma eri finita in spam 😒

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