Il lavoro e i lavoratori


Sere addietro ho rivisto in dvd il film “900”. Credo che tutti lo conoscete, anche coloro che non lo avessero mai visto, sicuramente ne avranno sentito parlare: il film in due atti diretto da Bernardo Bertolucci, è un dramma ambientato nella regione Emilia e precisamente nella campagna parmense, durante i conflitti avvenuti nella prima metà del ventesimo secolo in Italia.

In questo post non è alcuna mia intenzione fare una recensione del film ma bensì, collegarmi al film per parlare del mondo del lavoro di un tempo e di oggi… Nonostante ciò, qui di seguito un brevissimo riassunto della trama:

“Nati entrambi nel giorno della morte di Giuseppe Verdi in un paesino della Bassa Emiliana, Alfredo Berlinghieri  e Olmo Dalcò sono amici, nonostante le grandi differenze sociali: il primo è l’erede di una ricca famiglia terriera, mentre il secondo è figlio di una contadina e di padre ignoto. Crescendo, Alfredo impara a disprezzare le falsità che serpeggiano nella sua famiglia borghese, avvicinandosi sempre più ad Olmo, cresciuto in mezzo agli ideali del socialismo proletario. Arriva la Prima guerra mondiale e Olmo, ormai adulto, è costretto ad arruolarsi nell’esercito, mentre Alfredo rimane a casa per amministrare i beni terrieri. Passa un anno e quando il soldato ritorna dal fronte trova la situazione nel suo paese molto cambiata: ora a dirigere i lavori dei contadini non c’è più suo nonno Leo, ma il sadico fascista Attila Mellanchini. Alfredo fa ben poco per impedire i maltrattamenti e le angherie perpetrati dal nuovo capo sui paesani, causando lo sdegno e l’allontanamento di Olmo. I due amici dell’infanzia finiscono infatti per trovarsi nelle fazioni opposte – da una parte il fascismo, dall’altra il comunismo – mentre un’altra guerra si staglia all’orizzonte…”

Immagine reperita sul web

La fine della trama dice che un’altra guerra si staglia all’orizzonte… ebbene si, è il conflitto che avrà inizio tra gli operai e il padrone con scene anche piuttosto cruenti: come venivano trattati e schiavizzati, le lotte che sono state fatte per ottenere quei sani e cari diritti che ogni lavoratore dovrebbe avere. Il lavoro è sacrosanto  ed è si un dovere, ma dovrebbe il tutto essere comunque e sempre rispettato in un  dare e avere tra padrone e dipendente. Nel rivederlo come ogni qualvolta mi accade, inevitabilmente mi sono ridomandata: ma come caspita abbiamo fatto a farci cancellare con un colpo di  spugna tutti  quei diritti  conquistati con i sacrifici, le battaglie fatte dalle nostre precedenti generazioni?

Lavorativamente parlando, siamo tornati indietro come i gamberi, attualmente le nuove leve che si affacciano al mondo del lavoro, che abbiano studiato o meno nella maggior parte dei casi, vengono sottoposti a ritmi estenuanti, sfruttati sino all’osso, hanno tutti doveri e nessun diritto perchè oggi come oggi, questi diritti ce li siamo fatti sottrare e la colpa di tutto questo, è da attribuire in primis proprio alla mia generazione se il padrone è tornato ad essere il tiranno di un tempo… la causa siamo noi che avendo trovato tutto fatto, non siamo stati capaci di saperlo mantenere, quei diritti che avremmo dovuto difendere con le unghie e con i denti, con quello stesso sacrosanto agguerrimento con i quali erano stati conquistati.

Fortunatamente non tutte le realtà lavorative sono così pressanti come ho appena descritto, vi  sono dei datori di lavoro  più accomodanti con i propri dipendenti anche se oserei dire che sono una buona minoranza, inesistenti invece in quelle aziende con numerosi dipendenti per non parlare delle multinazionali tutte, non ve n’è una che si salvi!!!

Purtroppo il padrone si sa, ha sempre fatto da padrone,  quando ci si affaccia al mondo lavorativo la gavetta la si fa,  ma vi sono delle categorie di lavoratori che oltre a svolgere magari delle mansioni notevolmente pesanti, si ritrovano anche in quella condizione di dovere solo subire per un “tozzo di pane”.

Non tutti ilavori sono comodi e agiati, nell’ambito lavorativo vi sono anche molti settori deboli e  sottopagati, di esempi potrei farne tanti ma non lo farò, diciamo che voglio trattenermi, ma è pensando a questi lavoratori che voglio dedicare questo post, almeno dedicare a loro il mio piccolo riconoscimento e con la consapevolezza purtroppo, che oggigiorno non vi è più e, forse mai più vi sarà, un qualsiasi gruppo di lavoratori appartenenti a una qualsiasi categoria lavorativa, disposti e capaci di  rimboccarsi le maniche per riconquistarsi quei diritti che non hanno mai avuto ma conosciuti (forse), soltanto per sentito dire!!!

28 risposte a “Il lavoro e i lavoratori”

  1. Purtroppo è proprio così, visti i tempi chi ha un lavoro cerca di tenerselo con le unghie e con i denti, sopportando anche quello che non si dovrebbe, ma non si possono biasimare di certo per questo, soprattutto quando hanno una famiglia a cui pensare.

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    1. Difatti Silvia, non li biasimo affatto anzi, a loro va tutto il mio rispetto. Grazie e buon pomeriggio 🥀

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  2. Il film è pietra miliare, non più di un anno fa ho visto una magnifica mostra fotografica di Nove a Guastalla – location del film – del backstage delle riprese. È d’attualità più di quanto non ci se ne renda conto il modo con cui questo film tratta lavoro e partecipazione politica.

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    1. …purtroppo devo darti ragione e, in questo specifico caso, me ne dispiaccio molto a differenza di svariate altre volte in cui la pensavo come te!!! Alla mostra fotografica c’ero anch’io eccome no, non avrei potuto perderla 😊

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      1. Mostra molto bella in un posto bello.

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      2. Si Guastalla è una vera chicca e la mostra davvero degna di nota❣❣❣

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  3. Sono quelli luoghi cui sono affezionato.

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    1. Eh già mi avevi accennato in qualche commento che conosci le mie zone 3 hai anche degli amici, del resto modestia a parte, come si fa a non rimanere affezionati agli emiliani una volta che si sono conosciuti 😀😉

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  4. Ho cari amici sparsi in tutta la zona. Tutte le volte che vado non mi sottraggo a quelli carissimi della Casa Museo Antonio Ligabue di Gualtieri che è posto magico. Il mondo piccolo di Zavattini. E poi il Po, sul lido di Guastalla, i castello di Montecchi dove ho pure partecipato ad una collettiva qualche anno fa.

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    1. Direi che sei più che pratico della zona 😊

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  5. Riguardo al film, è un bellissimo film ed io l’ho visto più volte, un film in cui ci si immedesima a come era dura la vita dei contadini che lavoravano nelle campagne del padrone. Poi il fascismo che, è stato terribile in quelle zone. ed infine la conclusione che ha rivoltato tutto l’amaro subito dai braccianti. Diciamo che c’era il fior fiore degli attori internazionali e toccavano determinate scene cattive e cruente. In quanto al lavoro, hai ragione Giusy, l’auomo anno per anno ha lottato per acquisire i propri diritti, mentre oggi si è perso tutto ed i lavoratori sono nuovamente alla mercé del datore di lavoro. Oggi ci sono lavoretti precari e a termine che, non permettono ai giovani di potersi costruire una vita indipendente. Speriamo che in futuro tutto questo cambi in meglio. Buona serata ed un abbraccio, carissima!💗💗💗

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    1. Ciao Grazia, il film è davvero eccezionale non soltanto per la trama che non è poco, ma anche per interpretazione, fotografia, sceneggiatura e regia, una vera pietra miliare!!! In quanto all’andamento del lavoro ai giorni nostri, c’è solo da rimanere più che mai rammaricati e dispiaciuti purtroppo!!!

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  6. Avatar ©️𝑃𝑎𝑜𝑙𝑎𝑃𝑖𝑜𝑙𝑒𝑡𝑡𝑖❃
    ©️𝑃𝑎𝑜𝑙𝑎𝑃𝑖𝑜𝑙𝑒𝑡𝑡𝑖❃

    Non l ho mai visto recupero

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    1. Ti posso assicurare che ne vale la pena oltre alla trama profonda, sono belle fotografie e sceneggiatura, regia fantastica nonns3rve nemmeno specificarlo e gli attori davvero m9kto bravi!!! Buona serata 😘

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      1. Avatar ©️𝑃𝑎𝑜𝑙𝑎𝑃𝑖𝑜𝑙𝑒𝑡𝑡𝑖❃
        ©️𝑃𝑎𝑜𝑙𝑎𝑃𝑖𝑜𝑙𝑒𝑡𝑡𝑖❃

        Grazie mille provvederò 🥰

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  7. Caspita l’ho visto ma non me lo ricordo più hai fatto bene a rispolverarmi la memoria😊

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    1. Bene mi fa piacere!!! È un film davvero notevole in tutti i sensi❣❣❣

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  8. Non l’ho mai visto, ma lo troverò…mi hai fatto venire voglia di vederlo! La locandina con ” il quarto stato” mi ha fatto venire in mente quando ho visto la mostra di Pellizza da Volpedo: vederlo dal vivo è stata una commozione, oltretutto è enorme, imponente!

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    1. Ciao Low, il film è davvero da vedere credo che non te ne pentirai 😊 Dev’essere stata davvero bellissima la tua esperienza della mostra di polizza da Volpedo, personalmente ne ho sentito parlare e letto in alcune riviste, però ahimè non l’ho mai vista 😌. Buon pomeriggio 😉

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      1. Si, è stata una delle mostre più belle che ho visto, anche perché nelle sale prima c’erano tutti i suoi schizzi per lo studio dei personaggi…impagabile!

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  9. Un film eccezionale che rivedo sempre con piacere.
    Che dire delle tue considerazioni? Lr condivido pienamente e spero che presto le cose migliorino, per i nostri giovani

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    1. Speriamo davvero Luisa… A questi poveri giovani già lasceremo un pianeta disastrato in più nemmeno il rispetto sul lavoro, beh direi che è veramente tutto troppo… Grazie cara e buona serata 😘

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  10. Giusy, ti ho mandato un audio su Instagram

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  11. Speriamo veramente che la situazione lavorativa per i nostri giovani sia migliore di quella che si sta prospettando in questo momento.
    Io non ho visto il film, anche se so che è un grande classico.
    Buona serata e grazie per i tuoi post che fanno sempre riflettere ;-*

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    1. Grazie a te cara di essere sempre attenta ai miei post. Buona serata anche a te 😘

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