
Come inizio dell’anno non potevo dimenticare di ricordare il nostro amico Filippo. Purtroppo proprio ieri sera ho scoperto che il suo sito sembra non esistere più, sapevo che prima o poi sarebbe accaduto anche se in cuor mio sono sincera, speravo di no. Non nego che nonostante tutto è stato un altro shock, al quale seppur preparata, ci sono rimasta male e mi dispiace darvene notizia, purtroppo anche necessaria da parte mia per spiegare che da oggi in poi non metterò più in calce il link al suo blog.
Per un breve periodo riuscirò ancora mensilmente a omaggiarlo postando le poesie che ho salvato, non sono tantissime e ho un vero rammarico, sinceramente contavo e “conterei” sul libro delle sue raccolte, poco prima di Natale sono stata informata che i parenti avevano un problema con l’editore… Speriamo che risolvano!!! D’altro canto cercherò se possibile, di condividerle dai suoi altri profili social, pur di cercare di mandare avanti la rubrica a lui dedicata.
La poesia di oggi è piuttosto recente risale a marzo 2021 poco prima che accadesse quello che nessuno di noi avrebbe mai voluto per Filippo… e rispecchia appieno il suo sentire e il suo scrivere. Buona lettura!!!
Invani
Gl’invani
pianisti senza mani
a credito con la natura
corporatura due d
come Peppa Pig
ho fatto
il cuore d’acciaio,
Jeeg.
Vanità
Chiama
Invanità
26/03/2021 – Filippo Fenara – Lemiecosepuntonet


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