L’altro giorno c’è mancato poco che la mia amica mi facesse fare un incidente e per giunta, con l’auto di mio marito!!! Anzi, a dirla tutta, forse proprio per merito suo non ho fatto un sinistro!!! Ma andiamo per ordine.
Sabato mattina entrambe libere da impegni familiari, siamo scese in città per fare un pò di shopping…. Come sempre siccome sono io colei che deve scendere in paese, già che muovo l’auto per passare da casa sua, finisco sempre con l’insistere per andare via con la mia auto anzi, quella di mio marito e già perchè mon amour, durante la settimana e sabato compreso quando lavora, preferisce prendere la mia auto essendo più piccola riesce a trovare meglio parcheggio all’interno dell’ospedale dove svolge la sua attviità e così io mi ritrovo quasi ad avere una crisi d’identità poichè non comprendo più quale sia la mia auto, per farla breve quando guido la sua dico la mia auto (filona che sono!!!) E ci manca solo che quelle oramai poche volte, quando guido effettivamente la mia dica: l’auto di mio marito!!!
Tornando all’apice del discorso, mentre stavo guidando la mia amica incomincia a parlarmi con un certo stupore di un saggio sulla coppia che ha appena terminato di leggere, scritto da un psicologo russo il quale svolge anche terapie di coppia, dal nome piuttosto improponibile che neppure lei ricorda bene e figuriamoci io a scriverlo…
Mentre mi sta parlando di questo dottore e dei punti di vista un po’ singolari sul rapporto di coppia, mi riporta qualche esempio del concetto che costui ha delle relazioni che già di per sé, non condivido molto, quando a un certo punto mi dice che questo psicologo ritiene che il soltanto guardare e fare un qualsiasi apprezzamento su un’altra persona che non sia il proprio partner, già questo vuol dire tradimento. Sono rimasta sbalordita da questa esternazione e al che mi sono distratta dalla guida voltandomi verso di lei e con occhi sgranati affermando: ma siamo matti? Quell’attimo avrebbe potuto essere fatale per tamponare se non fosse stato proprio per la mia amica che si é messa a gridare: attenta Giusy attenta… voltandomi rapidamente mi sono accorta… e ho dovuto dare quasi un’inchiodata col rischio che mi avrebbero potuta tamponare… È andata bene… perché poi accadde tutto nella frazione di un secondo.
Di questo improprio punto di vista dell’autore, del quale abbiamo continuato a parlarne, entrambe siamo concorde nell’affermare che se dovesse essere vera una affermazione del genere, a questo mondo saremmo tutti traditi e traditori… Personalmente sfido chiunque al quale o alla quale non sia mai capitato di guardare un qualcuno e magari dire anche che è figo (al maschile si può dire e al femminile che non lo si può o potrebbe affermare, ho fatto le dovute ricerche prima di scriverlo anche perchè è un termine che al maschile verbalmente utilizzo di tanto in tanto).
Considerando che gli occhi sono fatti per guardare e quindi: ammirare, scrutare e tutto ciò che ne concerne, credo sia inevitabile che quando si guarda si possa anche parlarne di quello che si sta vedendo, per cui non ci vedo niente di male se nel rivolgere lo sguardo verso un altro essere umano si possa piacevolmente e con educazione esternare quando si è in compagnia anche il proprio piacimento come pure il nostro dissenso verso il soggetto. Ho sempre pensato invece che il tradimento in una coppia sia tutt’altro e più propriamente quello fisico mah, sarò io a sbagliare?
Sono rimasta abbastanza basita dall’idea di infedeltà che ha questo dottore, senza stare a raccontarvene delle altre per le quali dovrei scendere in particolari che non mi sembra il caso di m elencare. Anche la mia amica di questa lettura è della maggior parte delle affermazioni che riporta il medico, è rimasta piuttosto perplessa…
Da quanto lei mi ha descritto e secondo il mio punto di vista, mi sento di affermare che lo psicologo in questione ha delle idee per usare un eufemismo piuttosto “stravaganti” sul concetto di coppia, di adulterio, di rispetto nel riguardo del proprio compagno etc… e mi viene spontaneo pensare che se una qualsiasi coppia in crisi dovesse rivolgersi a lui, porelli loro, si sfasciano già dalla prima seduta di terapia…

Difatti per concludere ho detto alla mia amica innanzittutto che bella idea (alla rovescia) il mettersi a leggere un saggio sulla vita di coppia e poi se proprio aveva voglia di cimentarsi a tale riguardo, poteva piuttosto concentrarsi sulla lettura di un libro del nostro Alberoni oppure Morelli che forse hanno idee per quanto complesse, ma sicuramente molto più condivisibili e comprensibili a noi comuni mortali!!!


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