Anima dark

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Giorni fa, parlando con un blogger, ho capito — come mi era già successo qui e nella vita reale — che la maggior parte delle persone non conosce davvero cosa significhi avere un’anima dark.

L’altra sera, durante una conversazione nei commenti del suo blog, mi ha chiesto perché faccio così spesso fotografie a sfondo nero. Il nero, in realtà, è sempre stato una presenza costante nella mia vita: ho sempre preferito vestirmi di nero sin da giovanissima, e mi ci sono sempre sentita a mio agio e questo si riflette anche nella mia creatività. La mia risposta è stata semplice: probabilmente il nero rispecchia la mia anima dark. Anche se, a dire il vero, non so se sia davvero questo il motivo della mia predilezione per quella tonalità.

Lui, stupito, mi ha detto: “Ma come? Tu così solare, sempre accogliente… non posso credere che hai un’anima dark”. E non è la prima volta che qualcuno me lo dice: succede spesso pure nella mia vita privata, anche perché è un’espressione di me stessa che uso quando serve, senza alcuna difficoltà. Proprio come tutte quelle volte in cui una persona, per esprimere il proprio essere, dice: “Ho un’anima ribelle”.

Forse è arrivato il momento di spiegare una volta per tutte, cosa intendo quando parlo di anima dark.

Avere un’anima dark non significa essere “cattivi” o “negativi”. Significa avere una parte interiore che guarda il mondo da una zona d’ombra, con una sensibilità più profonda, più notturna, più intensa. Non è un’ombra che inghiotte: è un’ombra che custodisce. È quella parte che non si mostra subito, che vive in profondità, dove le emozioni non fanno rumore ma sostanza. E significa anche non amare l’apparire, non desiderare lo stare al centro della scena ma rimanere più ai margini.

Di solito un’anima dark è una mente che non teme ciò che è complesso, ambiguo, contraddittorio. È una persona che sente le emozioni in modo più profondo — non so se sia il mio caso specifico — che percepisce la malinconia come una forma di verità, che non si accontenta delle superfici e vede ciò che gli altri evitano. Non è depressione, non è negatività: è profondità emotiva. È la capacità di restare dove gli altri scappano.

Non è oscurità maligna. Un’anima dark ha una spiritualità che non cerca solo l’illuminazione, ma anche la verità che nasce dalle zone non illuminate. Io la paragono a una stanza dove la luce entra da una fessura: non chiede consolazione, ma comprensione. È una bellezza che non si mostra subito, ma che va avvicinata con rispetto.

È uno spazio interiore che non tutti sanno raggiungere e che non è aperto a chiunque. Le emozioni lì non sono lineari, ma stratificate. La malinconia — che in realtà non mi appartiene — non è un peso, ma una forma di lucidità. La memoria non è cronaca: è un’eco.

Avere una parte di buio dentro è una bellezza particolare: le ombre non sono mancanza di luce, ma il luogo dove la luce diventa più vera. Non ci si accontenta delle risposte semplici e si riconosce la fragilità come una forma di forza. È come avere una lente d’ingrandimento che non distorce, ma rivela. Spesso l’ho definita una bellezza crepuscolare: intima, non gridata, fatta di silenzi che parlano più delle parole.

Questo è il significato di essere — o sentirsi — un’anima dark. Non ha nulla a che fare con il maligno, con il cattivo, con i riti voodoo. Non c’è da sgranare gli occhi quando qualcuno dice di avere un’anima dark e per quanto mi riguarda, la mia anima dark non rispecchia pienamente le caratteristiche di cui ho parlato, ma molte di esse abitano comunque il mio essere.

Fotografia personale

38 risposte a “Anima dark”

  1. Tanti anni fa… ero in dark. Ascoltavo musica dark. Mi vestivo di nero e leggevo libri a tema esistenziale.
    Quindi sottoscrivo ciò che hai postato.
    😊

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    1. Ciao Vict, al di là di quello che può essere un atteggiamento esteriore, l’essere dark denota proprio un vedere la vita con più profondità e avere una sensibilità più percettiva e come specificato da te, documentarsi e porsi delle domande sull’esistenzialità. Grazie della tua testimonianza, ti auguro una splendida serata 😉

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      1. Anche a te

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  2. Mi ritrovo ancora in questo tuo luogo nel quale parli di anima dark, focalizzando aspetti che chi osserva da quel luogo comprende e come scrivi è raro che si guardi stando in un luogo oscuro, che viene oscurato per me, vivendo una società dove la luce non chiarifica e avendo vissuto millenni in cui l’invisibile dettava il visibile, l’oscurità è divenuta un rimosso. Guardare partendo da lei è un esercizio che avviene nel tempo, viene coltivato, ti dico che lo comprendo bene. Grazie per averlo condiviso.

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    1. Francesca, il tuo modo di guardare all’ombra è raro e prezioso. Hai colto un punto che spesso sfugge: l’oscurità non come negazione, ma come luogo rimosso, dimenticato, quasi censurato da una società che pretende luce continua senza comprenderne davvero il senso.

      Anch’io penso che osservare partendo da quel margine sia un esercizio che si affina nel tempo, come scrivi: non è immediato, non è spontaneo, è qualcosa che si coltiva e che richiede una certa disponibilità interiore. Chi guarda da lì non cerca di chiarire tutto, ma di ascoltare ciò che la luce non riesce a dire.

      Grazie per aver portato qui la tua prospettiva — così consapevole, così affine e che conferma quell’ombra come un luogo che custodisce, non che inghiotte.

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      1. Esatto! hai colto perfettamente quello che intendevo e che comunque hai riportato anche te, l’oscurità custodisce, è l’ego che inghiotte non l’oscurità. Grazie per le tua belle parole e per la comprensione, nonché per la sintonia.

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  3. Si capiva che sei sensibile o dark ( termine che in realtà non mi ha mai convinto ma che tu invece sei riuscita a spiegare alla perfezione 😉👏)
    Buona giornata Giusy🙏🥰

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    1. Grazie Zio della tua comprensione e anche aver apprezzato quanto da me spiegato. Ti auguro una buona serata 😊

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  4. Il tuo dark è molto luminoso. :-D

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    1. Grazie… forse è proprio questo il paradosso delle anime dark: il buio non spegne, ma custodisce. Se qualcosa appare luminoso, allora significa che quella parte d’ombra sta facendo il suo lavoro. Mi fa piacere che tu l’abbia colto. Ti auguro una serena serata Nadir cara 😘

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      1. Grazie cara Giusy, buona serata anche a te. :-)

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  5. Mi ritrovo anch’io nella tua descrizione, anche se non in tutto ovviamente. Soprattutto nell’amore per il colore nero, che è lo sfondo e l’accompagnamento perfetto per qualunque cosa, e fa risaltare tutti gli altri colori. Come nelle tue bellissime foto.

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    1. Raffa, grazie. Il nero per me è proprio questo: uno sfondo che non inghiotte, ma accoglie. È il luogo dove i colori non si perdono, ma trovano finalmente il loro spazio per emergere. Sapere che nelle mie foto ritrovi questa sensazione mi fa davvero piacere: significa che quel dialogo tra luce e ombra arriva anche dall’altra parte dello schermo. Splendida creatura che sei, ti auguro un’altrettanta splendida serata 😘

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      1. Grazie, Giusy, anche a te una bellissima serata 🤗

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  6. Ho scritto una poesia tempo fa dal titolo anima dark, riferita a me. Non so se l ho postata qui , o ancora no. Comunque mi trovi d’accordo su ogni cosa. Specie sul vestire. Amo il nero e non manca mai nel mio armadio. Poi ho la formazione della pittura fiamminga dove il fondo dei fiori e non solo è sempre nero. Il nero è personalità, perché assorbe tutti i colori mutando le sfumature di ognuno di loro. Quindi: evviva il nero. Buon weekend Giusy 🌹

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    1. Wow mi piacerebbe leggere la tua poesia francamente non ricordo di averla letta qui su Wp, credo che se l’avessi letta me ne ricorderei eccome! Considerando che tratta uno stato dell’essere che mi appartiene. Per tutto il resto colore nero compreso, credo che siamo molto in sintonia nonostante tu sia romantica e io per niente eh, non si può avere tutto dalla vita 😊 Ti auguro una meravigliosa serata e per i saluti del week ci sentiamo domani se vorrai e se avrai tempo😘

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    2. Vedi, allora non l ho postata , perché tu lasci sempre un commento e di sicuro l avresti ricordata. Appena la trovo tra le tante che ho la posto. Buona serata a te Giusy ✨🤗

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      1. Bene quando riuscirai a postarla mi farà piacere leggerla. Grazie Emyly ❤️

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  7. Non amo particolarmente il colore nero, ma amo le ombre. Amo i complessi giochi di luce che animano le ombre. Non mi definisco dark perché non amo definirmi. Perché chi ha la consapevolezza della complessità dell’esistenza non riesce a definirsi: si è tutto e nulla allo stesso tempo. Vivo la notte come fosse l’ora delle cose vere. Soffro il giorno in cui debbo mimetizzarmi perché fragile guscio, soggetto alle variazioni di clima.
    Buona giornata 🙏 🌹

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    1. Credo che ciò che scrivi tocchi un punto essenziale: non serve amare il nero per comprendere le ombre. Le ombre non appartengono a un’estetica, ma a un modo di percepire. Sono il luogo dove la luce smette di essere ovvia e diventa rivelazione, proprio grazie a quei giochi complessi che tu descrivi così bene.

      Mi colpisce la tua scelta di non definirti. È vero: chi ha consapevolezza della complessità dell’esistenza difficilmente riesce a stare dentro una parola sola. Si è molte cose insieme, e a volte nessuna. Le definizioni rassicurano, ma non sempre raccontano.

      La notte come “ora delle cose vere” è un’immagine potentissima. Forse perché lì non c’è bisogno di mimetizzarsi: il guscio fragile non deve difendersi dalla luce che chiede sempre qualcosa. Nel buio, invece, ci si può permettere di essere senza dover spiegare.

      Grazie per aver portato qui questa prospettiva così sottile e così affine, seppur in certo modo, diversa dalla mia. È bello quando le ombre dialogano. Buona serata a te Silvi e grazie della tua presenza 😊

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  8. Mi sono fermato sulla tua frase “Non è un’ombra che inghiotte: è un’ombra che custodisce”. Credo che racconti più di molte definizioni.

    A volte ci sorprendiamo quando una persona accogliente ci parla della propria parte più scura, come se la gentilezza dovesse nascere soltanto dalla luce. Eppure si può essere solari proprio perché si conoscono anche le stanze meno illuminate di sé. Non serve mostrarle a tutti, né spiegare ogni volta perché ci si sente a casa lì.

    Le tue fotografie a sfondo nero, dopo averti letta, mi sembrano ancora più tue… lasciano alle cose lo spazio per emergere, senza costringerle a fare rumore. Per me, il dark non è il desiderio di perdersi nel buio, ma la capacità di abitarlo con consapevolezza, trasformandolo in profondità, mistero e verità. Poi ero fan dei the Cure da ragazzo…per cui il dark era nel mio destino.

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    1. Condivido ogni tua parola di questo tuo commento ma soprattutto tu si che conosci il vero significato di avere un’anima dark difatti, lo esprimi perfettamente anche nel: “Per me il dark non è il desiderio di perdersi nel buio, ma la capacità di aiutarlo con consapevolezza, trasformandolo in profondità , mistero e verità”.

      In te da sempre ho riconosciuto oserei dire in tot le caratteristiche dark, tu abiti anche quelle che non mi appartengono.

      Hai anche capito perfettamente il significato delle foto che realizzo in low key, credo siano l’espressione creativa che più mi raffigura cosa che invece con l’high key, non mi sento così rappresentata anche se, raramente molto raramente, qualcosa realizzo anche in high key.
      Grazie del tempo che dedichi a leggermi e commentare, ti auguro un buon pomeriggio.

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      1. Ho semplicemente letto…il resto è tutto tuo. Le belle parole vanno inseguite sempre, mai lasciarsi sfuggire i testi che lasciano qualcosa dentro di te

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      2. Grazie Fra con i tuoi commenti e risposte varie, riesci sempre un po’ a farmi arrossire ma allo stesso tempo anche a illuminarmi d’immenso. Grazie ancora, un abbraccio.

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      3. Non molto tempo fa ti ho scritto di osare. Di lasciare che le parole trovassero il loro ordine anche fuori da quello che avevi immaginato per loro. Dovevi solo smettere di trattenerle e vedere dove ti avrebbero condotta.

        Nei tuoi testi sentivo già qualcosa di vivo, ma a tratti sembrava che tu cercassi di guidarlo troppo. Chi scrive non deve domare il proprio estro, deve ascoltarlo, seguirlo, e poi setacciare ciò che trova dentro di sé. È l’unico modo che conosco per avvicinarsi davvero alla profondità di ciò che si vive.

        Avevo ragione allora e ne sono ancora più convinto oggi…hai molto da dire. Non mettere un argine a ciò che sta crescendo. Continua a cercare, anche quando le parole prendono una strada inattesa. Spesso è proprio lì che cominciano a somigliarti davvero.

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      4. …su difatti e lo ricordo perfettamente e spesso mi tornano alla mente le tue parole e per metterci su un po’ di ironia direi che sono stata una tua scommessa nel senso buono del termine naturalmente.

        Scherzi a parte, le tue parole mi sono servite allora e mi sono utili adesso, almeno sulla scrittura spero di non deluderti. Grazie sempre, buona serata

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  9. Grazie per avermi aperto una finestra su questo modo di essere , che avevo sempre considerato in modo superficiale. Buon pomeriggio Giusy!

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    1. Grazie a te Dany e mi fa piacere che l’articolo sia stato un chiarimento per te, sia riuscito a farti comprendere un qualcosa nel quale non ti eri mai addentrato. Ti auguro una buona serata 😊

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  10. Che riflessione straordinaria, Giusy cara.

    Hai spiegato magnificamente come la solarità e l’accoglienza possano convivere con un’anima dark: l’una non esclude l’altra, anzi, l’ombra custodisce e dà profondità alla luce.

    Le tue foto a sfondo nero ora hanno una voce ancora più affascinante.

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    1. Grazie Luisa per essere entrata così bene nel mood del post, lo hai compreso alla perfezione.

      E si, le foto che realizzo in stile low key credo siano l’espressione creativa che più mi rappresenta anche perché danno quell’aspetto al soggetto di comparire ma rimanendo sempre un po’ in sospeso, è un soggetto che sboccia nell’immensità del buio senza invadenza.
      Mi fa piacere che il tuo apprezzamento mi ha dato il modo di spiegare l’aspetto più sommerso della mia creatività, non è monotonia ma un qualcosa che ci vedo e ci sento quando utilizzo li stile fotografico low kay.

      Grazie di tutto, buona serata e un affettuosissimo abbraccio 🥰❤️😘

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  11. Amo la luce, soffusa, amo i colori pastello, anche il nero. Vesto anche di nero, mi piace il bianco.
    Per me il nero, il buio nasconde ed io ho bisogno di vedere chiaro, come la parola: è quella e ha quel significato.
    Sono molto chiusa, non mi apro facilmente anzi, per niente. Chi vuole sa leggere ugualmente. Gli altri lascino perdere: chi sono io per spiegare chi sono?
    La verità? Non lo so nemmeno io.

    Molti descrivono così la donna sarda: dura e tenera. allo stesso temp. Mi riconosco nel dualismo non solo in questo; anche il mio nome ad esempio scelto per essere sul web: martaMara. Siamo in due in una.

    La tua descrizione e spiegazione ti presentano bene, l’ombra della luce ha un suo perchè. Se c’è l’ombra non può mancare la luce, basta cercarla.
    Nel buio non c’è luce ma chi ha la sensibilità vede e percepisce. Rispetta.

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    1. Grazie per questo commento così intenso e autentico. Hai descritto un modo di sentire che non è semplice da raccontare, fatto di chiaroscuri, di protezione e di apertura solo per chi sa davvero vedere.

      Il tuo dualismo – nei colori, nel carattere, persino nel nome che hai scelto – emerge con una forza delicata, e lo trovo molto bello.

      Mi colpisce ciò che dici sulla luce e sull’ombra: è vero, una non esiste senza l’altra. E spesso proprio nel buio si sviluppa quella sensibilità che permette di percepire ciò che non è immediatamente visibile.

      Non è necessario spiegarsi a tutti; chi vuole capire, come dici tu, trova comunque la strada.Ti ringrazio per aver condiviso questo frammento di te. È un contributo prezioso, che arricchisce il senso di ciò che ho scritto. Ti auguro una serena serata Marta 🪷

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  12. I colori spesso dicono molte cose delle nostra vita, sebbene poi l’individualità di ognuno di noi è sempre molto più articolata e complessa di quello che immaginiamo. 👍👍👍👌👌👌😊😉👏🤗🤗🤗🤗

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    1. Difatti Max è esattamente come affermi: i colori che preferiamo possono suggerire qualcosa di noi ma poi dietro c’è sempre un mondo da scoprire di ogni essere umano. Grazie per il tuo contributo, buona serata 😉

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  13. Amo la luce e non amo il buio. Tutto meno che dark
    Detto questo conosco persone con queste caratteristiche mai pensato che fossero anime nere.
    Buona serata

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    1. Tu si Allegro che sei un ragazzotto inutelligente: mai farci prendere la mano dalle apparenze. Grazie per il passaggio, ti auguro una serena serata.

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