Per riprendere i consueti saluti del venerdì oggi posto dietro suo gentile consenso, una poesia di Frida La Loka
Sono versi che lei aveva ri-bloggato nel periodo dei primi giorni di giugno, i quali personalmente, ho sentito più di quanto gli avevo interpretati nella prima lettura di giugno dell’anno precedente.
Questi versi hanno il passo lieve di qualcosa che pesa dentro. Frida ha saputo trasformare il vuoto in una presenza che respira, che graffia e consola insieme.
Una caratteristica della sua poetica e che personalmente adoro, è che riesce sempre a dare forma all’invisibile, e a farlo risuonare in chi legge.
Solitamente quando trattasi di poesie, non amo mettere il link al testo del blog dell’autore/autrice di WordPress ma preferisco copiare e incollare i versi, per il semplice fatto che mi piace custodirli anche sul mio blog che è un po’ come un pezzetto del mio cuore.
Vi auguro una buona lettura e un sereno fine settimana. by Giusy
Vuoto a rendere
Bicchiere colmo di assenza
contenitore di ombre ingoiate
fragile come ferro pesante come vento
sempre pieno di un nulla che trabocca.
Mi portano via con mani di sabbia
svuotano di tutto tranne il mio silenzio
restituiscono senza memoria
un grido sepolto nel vetro.
È il peso leggero dell’invisibile
sono casa per sogni che evaporano
un focolare di gelo che brucia
dove il tempo trascorre ma non passa.
Frida La Loka



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