Lettura e scrittura

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Rientrare dalle vacanze significa sempre riabituarsi ai gesti quotidiani, ma anche ritrovare il filo delle letture lasciate in sospeso. È curioso come, dopo un periodo di pausa, ci si accorga che ciò che abbiamo letto — o anche solo sfiorato — continua a lavorare dentro di noi, silenziosamente. Forse è proprio questo che mi ha fatto tornare alla mente una frase di Borges, una di quelle che non si dimenticano, anche quando si crede di averla riposta in un angolo della memoria.

Non si è ciò che si è per quello che si scrive, ma per quello che si è letto

Jorge Luis Borges

È una frase con cui mi trovo pienamente d’accordo, un pensiero che porto con me da molto tempo, anche se non l’ho mai espresso apertamente — almeno qui sul blog.

In realtà non è la scrittura a descriverci, ma ciò che abbiamo letto, ascoltato e assorbito nel tempo. E questo vale anche per la nostra identità: si forma allo stesso modo, attraverso le esperienze che ci modellano.

Lo stesso Borges, ancor prima di diventare uno scrittore, era un lettore instancabile. Per lui i libri erano esperienze capaci di cambiare il modo di guardare il mondo.

Nella sua affermazione — che siamo il risultato di ciò che leggiamo — riconosco una verità profonda: ogni storia lascia dentro di noi una scia che può trasformare il nostro linguaggio, il nostro carattere e persino il modo di pensare alle persone e alla vita. Sono sempre stata convinta che nessuno scrive davvero da zero: ogni autore custodisce dentro di sé parole, immagini e idee sedimentate nei libri letti negli anni.

In un’epoca in cui tutti vogliono produrre contenuti, parlare, pubblicare, dire qualcosa, Borges ci ricorda che prima viene l’ascolto. Leggere significa entrare nelle esperienze degli altri. È un modo per avvicinarsi a epoche lontane, culture diverse, paure e desideri che forse non abbiamo mai attraversato sulla nostra pelle.

I libri ci mettono di fronte a idee differenti, ci inducono a rallentare e a confrontarci con punti di vista che non sempre coincidono con i nostri.

Purtroppo, coi tempi che corrono, si finisce per leggere quel poco che si legge anche di corsa, con fretta, e così leggiamo senza una vera attenzione, sempre meno in profondità.

La lettura invece richiede lentezza, per lasciare segni reali dentro una persona.

E questo non significa dover leggere testi difficili o tomi classici. Anche un libro semplice, un romanzo leggero, può orientarci se arriva nel momento giusto, perché la differenza sta nell’attenzione con cui leggiamo e nel tempo che dedichiamo alle parole.

La cultura non è qualcosa da esibire, ma qualcosa che ci trasforma poco per volta.

E tutto questo non vale soltanto per gli scrittori, ma per ognuno di noi, pure per chi non scrive: siamo anche fatti delle storie che leggiamo, delle idee che ci restano addosso, delle pagine che rimangono in noi a lungo, a volte per sempre. Ogni lettura porta qualcosa: un dubbio, una domanda, uno sguardo nuovo.

La citazione iniziale di Borges è un suggerimento semplice e prezioso:

prima di pensare a cosa dire, dovremmo ascoltare un po’ di più ciò che leggiamo.

Fotomontaggio realizzato con fotografie personali





24 risposte a “Lettura e scrittura”

  1. Il tuo “dire” scorre piacevole all’ascolto del lettore: hai lo strumento del romanziere o. più semplicemente, del novellista!

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    1. Sara lo sai che ti ho sempre adorata per la persona che sei e non per gli apprezzamenti che mi riservi come in questo caso, io sono una semplice blogger e ti posso assicurare che non avrei mai e poi mai la ben che minima creatività letteraria per scrivere un romanzo e neppure per scrivere una novella. Comunque grazie di cuore per avere un occhio così di riguardo nei miei confronti. Buon pomeriggio ❤️

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      1. Chi ha il dire piacevole all’ascolto è già sulla strada: basta lasciarsi portare dal costruito che genera il costruire successivo, anche come monologo.

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      2. Mi piace molto questa idea del “costruito che genera il costruire”: sembra il respiro stesso della scrittura. Ci si affida alla voce interiore e lei, passo dopo passo, conduce altrove. Anche nel monologo c’è un viaggio, e non sempre siamo soli mentre lo percorriamo. Grazie Sara 😘

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  2. Mi sono ritrovato molto nelle tue parole, perché leggo da quando ero piccino e ho sempre sentito i libri più come compagni di strada che come semplici storie.

    Di moltissimi non ricordo più la trama, a volte neppure i personaggi, eppure so che qualcosa è rimasto. Un modo diverso di osservare, una sensibilità, una domanda che prima non avevo. Ed è una cosa che mi affascina: dimentichiamo le parole, ma non sempre ciò che quelle parole hanno fatto a noi.

    Per questo mi ha colpito il tuo passaggio sulla lentezza. Io non riesco a considerare davvero letto qualcosa che ho soltanto attraversato con gli occhi. Ho bisogno di fermarmi, tornare indietro, ascoltare quello che esiste sotto una frase. A volte rimango su poche righe molto più di quanto sarebbe ragionevole… difetto conclamato.

    E Borges mi trova molto vicino proprio qui… quando scrivo non riesco a separare completamente le mie parole da tutte quelle che, negli anni, mi hanno abitato.

    Alla fine credo che siamo fatti anche di una biblioteca invisibile… libri di cui magari abbiamo dimenticato persino il titolo, ma che, silenziosamente, continuano a scrivere qualcosa dentro di noi. Sei tornata alla grande…brava

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    1. Se tu ti sei ritrovato nel mio testo io devo altrettanto dire di essermi ritrovata nel tuo commento poiché pure io spesso e volentieri quando leggo torno indietro, rileggo anche due volte il medesimo concetto non perché non l’abbia compreso ma semplicemente, perché voglio sentire bene di quel concetto che cosa abita in me, il suo vero significato per me e che alle volte non è detto che sia uguale a quello che vuole descrivere l’autore, magari può essere simile ma io lo amplifico a secondo del mio sentire e del momento che sto vivendo, Per cui sono molto complessa anche nel leggere e non a caso impiego diverso tempo per arrivare al termine di un libro, per me è tutto un insieme di riflessioni sulle riflessioni.

      In quanto a lettura credo che ci assomigliamo abbastanza soltanto in questo però, perché appunto — noi che abbiamo sempre letto — credo che sia anche normale dimenticare le trame, i personaggi però è altrettanto vero e ci credo profondamente, che molte parole che leggiamo abitano in noi e me ne rendo conto anche essendo soltanto una misera blogger quando scrivo i post che pubblico.

      Ti ringrazio di avere apprezzato questo post e ti auguro un buon proseguimento di giornata.

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  3. 🎀 Concordo sulke tue riflessioni ~ La citazione di Borges rappresenta la eccellenza del suo pensiero laborioso ~ Era dotato di una notevole capacita’ di elaborazione mentale ~ Ha scandagliato e rappresrntato luogni mai visitati, conosciuti attraverso i libri della sua biblioteca ~ Ed ha scandagkiato la realta’ terrena dell’essere umano collocandolo nel,fiume del Cronos ~ Nella poesia “Le cose” attraversa il tempo del vivere in modo lapidario ~ Buona giornata Giusy!

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    1. Grazie di cuore per questa lettura così attenta e profonda. Hai colto perfettamente la natura del pensiero di Borges: quella capacità rara di attraversare mondi mai vissuti e, allo stesso tempo, di illuminare la realtà umana con una lucidità quasi vertiginosa.

      La poesia “Le cos“Le cose” che conosco, è davvero un esempio di come sappia fermare il tempo e restituirlo in forma essenziale, come se ogni oggetto fosse una piccola testimonianza del nostro passaggio nel fiume del Cronos.

      Mi fa piacere condividere queste riflessioni con chi sa leggerle con la stessa sensibilità con cui sono state scritte. Buona proseguimento di giornata a te Paola.

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  4. La tua riflessione, attraverso le parole di Borges, è molto profonda e concordo in tutto. A volte anche senza che ce ne rendiamo conto, le parole lette influiscono sul nostro modo di pensare e di comportarci.

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    1. Ciao Raffa ti ringrazio per l’aver apprezzato questo scritto del quale hai centrato perfettamente il suo mood: tutto ciò che leggiamo diciamo che contribuisce alla nostra formazione, ci aiutano a plasmare il nostro io. Ti auguro un buon proseguimento di giornata 🌹

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  5. Cara Giusy, che splendida riflessione.

    Hai perfettamente ragione: leggere richiede lentezza e cura, e noi siamo davvero il risultato di ogni pagina che ci ha attraversato.

    Grazie per aver condiviso questo pensiero così profondo.

    Un grande abbraccio!

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    1. Carissima Luisa, sono io che profondamente ringrazio te, per avere accolto i vari aspetti delle mie riflessioni sulla lettura. Buon proseguimento di giornata e un grande abbraccio 🥰❤️

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      1. Grazie a te di cuore, cara Giusy!
        Le tue riflessioni profonde sono sempre un arricchimento
        Ricambio l’abbraccio con tanto affetto! 💞

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  6. La cultura non è qualcosa da esibire, ma qualcosa che ci trasforma poco per volta . Ogni esperienza ci arricchisce se riusciamo ad apprendere . Per me oggi è la ricerca dei fiumi che si sono prosciugati. Sono d”accordo con te sulle riflessioni . Grazie ciao un grande abbraccio 🪂🥰

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    1. Ciao e ti ringrazio per la tua comprensione di queste mie righe.
      Con te non ci sto capendo più niente ma sei Sossu del blog Per un cavallino etc…, sono entrata prima per leggerti e mi dice un altro nome il blog e in più non mi ha fatto inserire il commento boh guarda, non so più come fare,

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  7. Borges ha perfettamente ragione. E il tuo post è bellissimo, come sempre.

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    1. Grazie per il tuo gradimento. Buona giornata.

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  8. Bella e sentita questa tua riflessione, buone letture 📖📖📖📖📖📖👏👏👏👍👍👌👌🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗😉😉😉😊😊

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    1. Grazie Max. Buona giornata 😊

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  9. infatti… io non sono brava a scrivere… e sono convinta che oltre… alle parole di ogni libro che leggo… e che a volte… sottolineo… anche ogni poesia che leggo… mi regala sempre qualcosa… e spero che succeda la stessa cosa a coloro che passano a leggere le mie condivisioni…
    naturalmente… chi è capace ad ascoltare quello che legge… e poi lo scrive… in versi… in un racconto… lascia emozioni più vive… più vere… infatti… tu… come tanti altri blogger… ci riesci benissimo…
    una buona serata x te… 🙃🌌 Giusy…

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    1. Sei illuminante Cinzia e ti ringrazio infinitamente. Buona serata anche a te 🪷

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  10. Leggere mi ha cambiato la vita.
    Buona serata

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    1. La lettura non ho ombra di dubbio che cambi un po’ a tutti la vita e in meglio. Grazie della tua testimonianza che conferma le mie riflessioni al riguardo. Ti auguro una serena serata e magari in compagnia di un buon libro 😊

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