Per chiudere la settimana ho scelto il brano che porta il titolo di questo post. È il singolo pubblicato il 15 maggio: Elisa ne firma la scrittura, mentre la produzione è di Dardust.
La canzone intreccia scrittura personale, tensione elettronica e pianoforte. Al centro c’è un’idea precisa: l’amore come scelta, non come possesso. Un movimento che attraversa il desiderio e arriva alla libertà, fino alla volontà di lasciarsi vivere senza rinunciare a sé stessi.
Il brano insiste su un punto essenziale: amare significa scegliere, ma anche lasciare spazio. Il sentimento non viene raccontato come una promessa lineare o consolatoria, bensì come un territorio complesso fatto di paure, attrazione, fragilità e bisogno di verità.
Il passaggio più forte è quello in cui l’amore si lega alla possibilità di lasciarsi essere. La canzone non chiude il sentimento in una definizione unica o romantica, ma lo mostra mentre cambia forma: cura, desiderio, dolore, libertà, presenza.
Nel ritornello la frase “lasciarsi liberi di scegliere”, Elisa sposta l’amore lontano dall’idea di trattenere qualcuno a ogni costo e lo avvicina a una libertà condivisa. Non è una fuga dal legame, ma la possibilità di restare dentro una relazione senza smarrire se stessi, rispettando identità e bisogni reciproci.
La mia scelta musicale di oggi nasce proprio da questo: un testo che, a mio avviso, è profondissimo e capace di sviscerare tutta la complessità che abita un rapporto d’amore. In questo caso — per mio gusto personale — l’interpretazione e la parte musicale restano un passo indietro rispetto alla scrittura, pur riconoscendo la mano inconfondibile anche di Dardust.
E il video? La critica lo ha definito più che mai coerente, perché porta sul piano visivo la stessa tensione emotiva del brano: immagini urbane, bisogno di contatto, ricerca di una forma più libera di amore.
Per rendere più immediata la comprensione delle parole — che, pur essendo in italiano, hanno la densità di una poesia — trascrivo qui di seguito il testo, che considero una vera e propria composizione poetica.
Amore è
Tolgo la polvere dai tasti sopra un pianoforte
Anche dal cuore a volte
Quando si chiude per non far rumore, sì
Tolgo la pioggia che mi bagna, che mi offusca gli occhi
Fingo che non mi tocchi questa nuvola
Non diventiamo
Altro da quello che siamo
Sai che da sopra una grande distanza
Non puoi metterci un ti amo
Io non lo so
Da cosa scappiamo
È inutile fuggire, cercare di sciogliermi
Non sono neve al sole
Devo fermarmi e guardarmi dentro
E Dio mio se fa male
Come una certezza che non c’è
Sogno una carezza da te
Io non lo so
Da cosa scappiamo
È inutile fuggire, cercare di sciogliermi
Non sono neve al sole
Devo fermarmi e guardarmi dentro
E Dio mio se fa male
Come una certezza che non c’è
Sogno una carezza da te
Io non lo so
Da cosa scappiamo
È inutile fuggire, cercare di sciogliermi
Non sono neve al sole
Devo fermarmi e guardarmi dentro
E Dio mio se fa male
Come una certezza che non c’è
Sogno una carezza da te
Te che vai veloce, come su una moto
La bellezza fugge, scattale una foto
Voglio una vita vera con tutte le strade storte
Anche se tremo a volte
Quando attraverso un po’ del suo dolore
Our little way
Saranno lacrime, ma mi hanno fatto aprire gli occhi
Non lascio che mi blocchi questa trappola
Rivivo tutti gli attimi
Ti spio quando ti pettini
Ti guardo davanti allo specchio
Tu da solo con il tuo riflesso
Quanto sei bello
sotto la pioggia
con quel passo lento
British human, british way
Sempre senza l’ombrello
Sexy da fare male
Come una certezza che non c’è
Voglio una carezza da me
Amore è lasciarsi vivere
Lasciarsi prendere
Lasciarsi liberi di scegliere
L’amore è, amore è è è
Come una scheggia di diamante
Che tiene in braccio i grattacieli
Col vento in faccia e le bufere
Dirci alle orecchie i desideri
E adesso stringimi più forte
Vediamo se cadiamo in piedi
L’Amore è
lasciarci liberi di vivere
Dal primo raggio del giorno
Che ho sognato con te
Amore è lasciarci liberi di vivere
Dal primo raggio del giorno
che ho sognato con te
Sfreccia più veloce, come su una moto
La bellezza fugge, scattale una foto
Concludo — e, penserete, finalmente — augurandovi un buon ascolto e un sereno fine settimana. by Giusy


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