Coloro che mi seguono da diverso tempo, sanno quanto mi piace la semplicità e come tale, anche pormi con semplicità — come la sappia riconoscere in ogni dove — anche in tutte quelle situazioni più abituali.
La poesia di oggi, Piaceri, colpisce per la sua semplice nitidezza: una serie di gesti minimi, quotidiani, che messi in fila diventano quasi un piccolo inventario dell’esistenza. Negli anni Cinquanta Brecht sceglie di allontanare lo sguardo dai grandi eventi storici e politici per soffermarsi su ciò che resta quando tutto il resto si fa sottile: quelle gioie minute, silenziose, che continuano a sostenere la vita senza clamore: la felicità non è un traguardo ma un modo di guardare.
Vi auguro una buona lettura e un piacevole fine settimana. by Giusy

Piaceri
Il primo sguardo dalla finestra al mattino
il vecchio libro ritrovato
volti entusiasti
neve, il mutare delle stagioni
il giornale
il cane
la dialettica
fare la doccia, nuotare
musica antica
scarpe comode
capire
musica moderna
scrivere, piantare
viaggiare
cantare
essere gentili.
Bertolt Brecht, Piaceri 1954/55


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