Per questo fine settimana ho scelto di accompagnarvi con Alaska baby, il singolo di Cesare Cremonini, uno degli autori italiani che prediligo da sempre.
Il brano dà il nome all’album uscito alla fine di novembre 2024, e fin dal primo ascolto mi ha colpito per il ritmo coinvolgente e il video altrettanto energico. Solo in seguito ne ho compreso il significato più profondo e poetico, come Cremonini sa fare a modo suo: con delicatezza e intensità.
Prima di farvelo ascoltare, vi propongo qui sotto il testo e una breve riflessione sul suo significato.
Mentre noi dormiamo, che ore sono ad Hong Kong?
Me ne voglio andare a perdermi nel mondo
Route 66 fra le tue gambe
WikiLeaks, barone rampante
A Cap d’Antibes, Dio non è più grande
Miami Beach, è bastato un istante
Cercavo l’America, ma poi ho trovato te in Alaska, baby
Fuori non nevica, fammi sognare, ti amo Alaska Baby
E vorrei addormentarmi così
Sulla pelle tua, senza gravità
E vorrei lasciarti entrare in tutti i pensieri miei
È solo tua (È solo tua)
La mia anima (La mia anima)
Come la luce dell’Alaska, baby
Non finirà, non finirà
Sono nel desеrto su una Dodge Durango
Circolo Polare per l’ultimo tango
In ovеrdose di tequila col sale
City hard core, l’amore è un rottweiler
New York, New York, non è la Trump Tower
Mi sento Johnny Cash prima di trovare June Carter
Cercavo l’America, ma poi ho trovato te in Alaska, baby
Fuori non nevica, fammi sognare, ti amo Alaska Baby
E vorrei addormentarmi così
Sulla pelle tua, senza gravità
E vorrei lasciarti entrare in tutti i pensieri miei
È solo tua (È solo tua)
La mia anima (La mia anima)
Come la luce dell’Alaska, baby
Come la luce dell’Alaska, baby
Come la luce dell’Alaska, baby
Non finirà, non finirà
È che vorrei addormentarmi così
Sulla pelle tua, senza gravità
È che vorrei lasciarti entrare in tutti i pensieri miei
È solo tua la mia anima
Come la luce dell’Alaska, baby
Non finirà, non finirà
Come la luce dell’Alaska, baby
Come la luce dell’Alaska, baby
Come la luce dell’Alaska, baby, uh-uh
Come la luce dell’Alaska, baby
Questo brano è una narrazione poetica che intreccia l’esplorazione del mondo con quella dell’anima. L’artista ci guida attraverso paesaggi esotici e suggestivi, trasformando l’amore in una scoperta luminosa e infinita, simile alla luce pura dell’Alaska.
Il racconto prende avvio da un senso di smarrimento e desiderio di avventura. La voglia di conoscere il mondo e si fonde con riferimenti culturali e simbolici, evocando una ricerca di esperienze autentiche e profonde.
Ma è l’amore, inatteso e travolgente, a diventare la vera destinazione: “Cercavo l’America, ma poi ho trovato te in Alaska, baby.” L’Alaska si trasforma così in emblema di purezza, isolamento e luce speciale, incarnando un sentimento raro e prezioso.
Il ritornello vibra di desiderio e intensità, con l’immagine della “luce dell’Alaska” che diventa simbolo di un legame eterno, capace di resistere al tempo: “Non finirà, non finirà.”
In breve, il brano racconta il contrasto tra la ricerca esteriore e quella interiore, mostrando come l’amore possa illuminare ogni angolo dell’esistenza. La “luce dell’Alaska” diventa metafora di un sentimento immutabile, che supera confini e distanze: “Come la luce dell’Alaska, baby, non finirà.”
Buon ascolto e un buon fine settimana a tutti. By Giusy


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