Giorni addietro, mentre io e mio marito eravamo a pranzo al ristorante, al tavolo accanto al nostro sono arrivati due anziani. Poco dopo, sono stati raggiunti – vista la somiglianza – dal figlio e dalla nipote.
Guardando questa immagine, sono stata attraversata da una dolce malinconia, come una carezza che punge appena. Mi sono ritrovata a pensare a quando anche noi, figli e nipoti, portavamo i nostri genitori e zii fuori a pranzo.
Ricordo quando c’erano ancora tutti: le nostre tavolate, le risate, il compiacimento dei nostri anziani la loro giovialità. E quando c’erano anche i cugini, noi giovani ci prendevamo in giro su chi dovesse pagare il conto e, astutamente, cercavamo il modo di andare alla cassa (di solito fingendo di andare in toilette), altrimenti, a fine pasto, avrebbero pagato loro. Invece, era nostra premura voler offrire noi il pranzo a loro.
Erano momenti speciali dei quali eravamo orgogliosi dei nostri anziani che, nonostante l’età, potevano permettersi ancora di pranzare al ristorante e l’altro giorno, guardando quel tavolo, ancora una volta in più mi sono ricordata di quanto fossero importanti quei pranzi. Di quanto fossero pieni di vita, di legami, di tempo condiviso.
Mi sono chiesta se anche quella nipote, seduta lì con i nonni e il padre, si renderà conto un giorno di quanto sia prezioso quel momento. Se lo ricorderà, tra qualche anno, con lo stesso nodo alla gola che ho sentito io.
Il tempo passa. I ruoli cambiano. Chi prima guidava, ora viene accompagnato. Chi prima ascoltava, ora racconta. E chi prima era al centro, ora osserva da lontano.
Non è solo nostalgia dei tempi passati, ma è quella consapevolezza di capire che certi frammenti di vita, anche i più piccoli, restano dentro. E tornano fuori quando meno te lo aspetti.
L’altro giorno posso dire di aver visto il passato seduto al tavolo accanto. Mi ha fatto compagnia, ricordandomi chi eravamo, cosa abbiamo vissuto e quanto sia importante non dare mai per scontato il tempo trascorso con i nostri familiari più anziani.
Arriverà purtroppo il giorno che quel tempo sarà solo un ricordo. E ci troveremo a cercarlo nei volti degli altri, nei gesti familiari, nelle risate che somigliano a quelle di chi non c’è più.



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