
Come vi avevo raccontato, mio marito ha recentemente subito un intervento chirurgico. Per fortuna è andato tutto per il meglio, l’operazione è stata un successo e dopo qualche giorno di ricovero è stato dimesso. Ora però deve osservare un periodo di riposo assoluto per almeno tre settimane: niente sforzi, niente movimenti bruschi, soltanto tranquillità e pazienza.
L’altro giorno ho dovuto affrontare la spesa, cosa che ultimamente avevo trascurato tra i suoi giorni in ospedale e la mia assenza da casa. Le dispense erano ormai vuote, il frigorifero desolatamente privo di qualsiasi cosa che potesse definirsi “pasto”. Era arrivato il momento di rimediare e dare nuova vita alla cucina.
Quando sono rientrata, le finestre erano aperte e mio marito ha sentito il rumore dell’auto che si avvicinava. Con la sua gentilezza disarmante, è subito venuto ad aprirmi il garage e, come da sua abitudine, si è diretto verso il bagagliaio per aiutarmi con le borse. Io, chiaramente allarmata, gli ho subito detto che non doveva assolutamente sollevare nulla, le borse erano pesanti e avrei fatto da sola.
Ma lui, nel suo desiderio di alleggerire almeno un po’ la mia fatica, ha ignorato il mio ammonimento cercando il giusto compromesso. Senza dire nulla, ha preso in mano i contenitori più pesanti: le bottiglie di latte, i succhi di frutta, l’olio e altri prodotti ingombranti. Li sollevava due alla volta andandogli a riporre nello scaffale della dispensa che abbiamo nel ripostiglio.
In quel momento ho provato una profonda tenerezza. Vederlo lì, ancora in fase di recupero, che cerca comunque di aiutarmi nonostante tutto, mi ha toccata nel profondo. Non poteva scaricare completamente le borse, ma quel gesto semplice, premuroso, valeva più di mille parole. Era il suo modo di essere presente, di farmi sentire meno sola in un periodo faticoso. Un piccolo gesto che racchiude tutto l’amore d il rispetto che ci lega.
E così, tra un contenitore sollevato e un sorriso complice, mi sono ricordata ancora una volta della forza dell’amore. Non servono grandi imprese: basta una bottiglia di latte presa di nascosto per dire “sono qui con te”. E io sono qui con lui, ogni giorno.


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