
La band Stick Man posso dire che mi sia stata presentata dalla mia amica di Sarzana, colei che come sapete chiamo amica secolare poiché la nostra amicizia perdura da quando eravamo bambine.
Qualche sera fa eravamo al telefono e, non ricordo esattamente come, è finita col parlarmi di questo gruppo musicale. Il suo entusiasmo era così contagioso che mi ha coinvolta completamente. Il giorno seguente mi sono precipitata su YouTube a cercare i loro video musicali e, naturalmente, la mia curiosità non si è fermata lì. Spinta dal desiderio di saperne di più, ho approfondito le mie ricerche su questo gruppo musicale.
Di seguito vi parlerò delle principali informazioni che ho trovato sul Web e che mi hanno incuriosita al punto da dedicare loro un post.
Gli Stick Men sono un supergruppo di progressive rock statunitense, fondato nel 2007 da Pat Mastelotto, Tony Levin e Michael Bernier. Dal 2010, la formazione si è stabilizzata con Mastelotto, Levin e Markus Reuter. Il gruppo musicale è nato come un veicolo per la musica rock progressiva, eseguita quasi esclusivamente con Chapman Stick e batteria.
Il Chapman Stick è uno strumento particolare, inventato negli anni Settanta da Emmett Chapman. Si tratta di un incrocio tra basso elettrico e chitarra, solitamente dotato di 10 corde, che vengono suonate con la tecnica tapping, un metodo che consente l’uso indipendente di entrambe le mani.
Ed è proprio da questo strumento che la band Stick Men prende il nome e che tradotto significa “gli uomini dello Stick”.
Stilisticamente parlando, il suono degli Stick Men è decisamente unico. La band sottolinea il fatto che i suoi musicisti principali “suonano strumenti diversi da tutti gli altri”, e nel tempo la loro musica si è evoluta in una fusione tra Art Rock, Progressive Rock e, in alcuni casi, Progressive Metal.
Nei loro spettacoli dal vivo c’è una forte influenza della musica libera e dell’improvvisazione. I membri del gruppo spesso mettono in mostra la loro abilità attraverso lunghe jam session, caratterizzate da esplorazioni musicali spontanee.
In particolare, la band rende omaggio al suo legame con i King Crimson, eseguendo brani della band e pezzi di Robert Fripp, chitarrista e membro principale dei King Crimson. Inoltre, gli Stick Men hanno composto una versione ridotta della “Firebird Suite” di Stravinsky, che è diventata un elemento distintivo dei loro spettacoli dal vivo.
La maggior parte delle composizioni degli Stick Men sono strumentali, con pochissimi brani cantati. La voce è principalmente affidata a Tony Levin, sebbene occasionalmente anche Markus Reuter e Pat Mastelotto abbiano contribuito vocalmente. Durante il suo periodo con il gruppo musicale, anche Michael Bernier ha cantato in alcune tracce.
Di seguito, invece di menzionare i loro album, concerti e altre attività, preferisco raccontare il percorso artistico di ciascun membro della band. Questo permetterà di comprendere meglio il valore delle collaborazioni musicali di ognuno di loro. Le informazioni riportate sono tratte direttamente dal loro sito ufficiale.
TONY LEVIN Nato a Boston, Tony Levin ha iniziato con la musica classica, suonando il basso nella Rochester Philharmonic. Passando poi al jazz e al rock, ha avuto una notevole carriera, registrando e andando in tour con Peter Gabriel, John Lennon, Pink Floyd, Yes, Alice Cooper, Paul Simon, Seal e molti altri. Ha anche pubblicato 5 CD da solista e tre libri di fotografia e poesia. Oltre ad essere in tour con gli Stick Men, è attualmente membro dei King Crimson (dal 1980) e della Peter Gabriel Band (dal 1977), e dei gruppi jazz Levin Brothers (con il fratello maggiore Pete Levin) e L’Image (con Steve Gadd, Mike Manieri, David Spinozza, Warren Bernhard). Tony Levin è uno dei bassisti più registrati nella storia della musica, apparso in oltre 1000 album, e uno dei musicisti rock più iconici e riconoscibili degli ultimi 5 decenni. Il suo popolare sito web, tonylevin.com, è stato presentato come uno dei primi blog del web e ha oltre 5 milioni di visite.
PAT MASTELOTTO Molto raramente un batterista riesce a forgiare la carriera di maggior successo dopo la scomparsa della sua ex band di successo. Phil Collins e Dave Grohl ci sono riusciti, e così anche Pat Mastelotto, un batterista autodidatta della California del Nord, che è stato anche coinvolto nello spingere i limiti della batteria elettronica. Pat ha passato una vita a saltare i generi dal pop, al prog, dall’elettronica alla world music con – tra gli altri – Mr. Mister, XTC, David Sylvian, The Rembrandts, Kimmo Pohjonen, e negli ultimi 25 anni con i King Crimson.
MARKUS REUTER Markus è un compositore, chitarrista e produttore. Formatosi inizialmente come pianista, ha successivamente studiato la Guitar Craft di Robert Fripp e ha imparato a suonare la Chapman Stick, passando poi alla U8 Touch Guitar. Reuter ha pubblicato diverse registrazioni da solista e ha lavorato a lungo con altri musicisti. E’ uno dei membri principali della band sperimentale Centrozoon, fa parte del duo Tuner (con Pat Mastelotto) ed è stato anche membro dell’Europa String Choir. Reuter ha collaborato con Ian Boddy, Robert Rich, il cantante dei No-Man Tim Bowness e molti altri, ed è entrato a far parte della nuova band di Devin Townsend. Il suo nuovo power trio TRUCE sta registrando il secondo album e sarà in tour in tutto il mondo.
Per chiudere il post non possono mancare due video musicali per fare comprendere a coloro che non li conoscessero, il loro genere musicale e i loro particolari strumenti.


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