Quest’oggi per i saluti del Venerdì posto un video musicale un po’ insolito rispetto alle mie abitudini.
Questa canzone seppur fuori gara, è stata presentata per la prima volta a Sanremo 2024 ed è stata protagonista anche al concerto del 1° Maggio e nello specifico, con tanto di dialogo di premessa, che posto pure quello (soltanto uno stralcio poiché non l’ho trovato per intero).
Non a caso, il brano in questione, parla appunto di un operaio e padre deceduto sul posto di lavoro. In questo testo il protagonista assume piuttosto un ruolo simbolico, vuole essere un omaggio e un contributo in chiave più poetica per non dimenticare coloro tanti, troppi, che hanno cessato la loro vita a causa di incidenti sul lavoro. Il video se avrete la voglia di guardarlo, è molto bello nel senso che è più che mai partecipativa l’interpretazione di Paolo Jannacci e Stefano Massini.
L’argomento meriterebbe un post a sé e non così risicato ma conoscendomi, finirei forse soltanto col fare della polemica che non porterebbe a niente ciò nonostante, non posso fare a meno di specificare che ogni qualvolta che ci penso o che sento o leggo tali notizie di cronaca, mi appare così assurdo che un cristiano che si alza alla mattina per andare a tirare su la pagnotta, non rientri alla sera perché rimasto vittima di quella morte definita “bianca”, è un decesso che mi inquieta e mi fa rabbia molto più di un qualsiasi altro incidente.
Nonostante questa premessa un po’ più riflessiva per essere un argomento del fine settimana, non voglio mancare di augurare a tutti voi buon weekend, nonostante il rammarico la vita deve andare avanti… magari con qualche lotta in più da parte di tutti noi che col tempo possa influenzare favorevolmente sui nostri diritti. By Giusy


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