
Talvolta faccio davvero fatica a comprendere l’ostinazione di certe persone.
Qualche giorno fa, un’amica si è confidata con me raccontandomi un accadimento simile a quello che anche a me era capitato molto tempo fa e proprio qui su Wp.
In passato, quando cambiai il nome e il template del mio blog su questa piattaforma, avevo una serie di contatti, molti dei quali sono ancora gli stessi. Tuttavia, in quel periodo, mi trovai costretta a bannare uno di loro perché si stava comportando in modo piuttosto insidioso nei miei confronti. Quando cambiai il blog, essendo sempre la stessa proprietaria (cioè io), ero convinta che quel contatto sarebbe rimasto bannato. Purtroppo, non mi accertai della cosa e così non fu. Non ricordo se fu il secondo o il terzo post che scrissi sul nuovo blog, ma ritrovai il suo like. Capendo che forse avevo commesso un errore, tornai nuovamente a escluderlo dalla lista dei contatti e da quel giorno nei miei post non è mai più comparso né con like e tanto meno con commenti inopportuni.
Personalmente, ritengo che l’ostinazione possa essere una qualità preziosa quando ci spinge a superare gli ostacoli. La tenacia ci permette talvolta di raggiungere obiettivi che sembravano irraggiungibili. Tuttavia, non riesco a comprendere quando qualcuno è perfettamente consapevole di non essere gradito e insiste a imporre la sua presenza.
Se una persona è piuttosto cocciuta, dovrebbe essere onestamente disposta ad accettare quando è giunto il momento di lasciare perdere. In questo specifico caso, non è che col passare del tempo si ritorna improvvisamente pappa e ciccia anzi, tutt’altro. L’inflessibilità può essere una lama a doppio taglio e spesso basta poco per passare dall’essere determinati a sembrare folli.
La saggezza sta nel riconoscere quando è il momento di cambiare direzione e quando è opportuno lasciare andare.


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