
Diversi mesi addietro avevo già dedicato un post all’uso del cellulare e di come ha modificato il nostro modo di vivere e di relazionarsi e anche all’uso un po’ troppo spropositato che se ne fa essendo diventato come una sorta di compagno di avventure quotidiane. A tale riguardo, ultimamente ho letto un decalogo del galateo del cellulare scritto dall’autorevole Debbrett’s che raffigura essere la massima autorità delle buone maniere inglesi.
Tra le varie regole. che poi farebbero parte del buon senso, come ad esempio niente smarthphone a tavola; non interrompere le conversazioni o gli incontri importanti nel caso squilli il telefono e, se proprio comunicazione importante, spostarsi dal gruppo per rispondere facendolo in maniera pacata; tenerlo spento al cinema e al teatro; prima di scattare una fotografia chiedere il permesso; non controllarlo continuamente quando si è in compagnia e quant’altro che appunto ripeto, farebbero parte della buona educazione e del rispetto che si dovrebbe avere nei confronti altrui.
Oltre a questi semplicissimi principi, una regola non meno importante sempre sottolineata da Debrettìs, sarebbe quella di inviare un messaggio prima di fare una telefonata e se la telefonata per un motivo o per un altro non dovesse avvenire nell’immediatezza, sarebbe opportuno fissare un orario a differenza invece, delle telefonate di lavoro che per logica si possono effettuare senza messaggi di preavviso per ovvi motivi che credo non sia necessario puntualizzarli.
Leggendo ciò tra me e me ho pensato che personalmente ho sempre seguito quest’ultima prassi con le mie amicizie, è da anni che prima di telefonare invio un messaggio al mio potenziale interlocutore, con alcune amiche di lunga data addirittura, ci diamo appuntamento tramite messaggio per l’ora tot e il giorno tot, in special modo con una mia amica di Reggio Emilia che anche lei in quanto a essere indaffarata, non è di certo da meno di me.
Sono convinta che al di là di regole varie, sia fondamentale essere sempre e comunque educati e rispettare il prossimo di conseguenza, quando sono ben visualizzati questi due basilari principi, credo non servano decaloghi vari ma tutto sorge piuttosto spontaneo per non risultare invadenti.


Scrivi una risposta a Mario Angelo Cancella risposta