Per i consueti saluti del Venerdì, ho scelto questa poesia dell’autore Nazim Hikmetdedicata al mare. In questi tredici versi Hikmen descrive tutte le emozioni più profonde che suscita in noi l’immensa distesa del mare.
Nazim Hikmet compone “Arrivederci fratello mare” nel 1951, anno in cui decide di lasciare la Turchia per riuscire a sfuggire ai continui arresti dovuti alla sua fede politica. Dopo diversi arresti, molte censure e altrettante minacce, lo scrittore decide di trasferirsi in Unione Sovietica e richiede la cittadinanza polacca.
L’autore è stato definito “comunista romantico” o ” rivoluzionario romantico”, ed è considerato uno dei più importanti poeti turchi dell’epoca moderna.
Nato a Salonicco il 15 gennaio 1902 e deceduto a Mosca il 3 giugno 1963.
Nonostante un secondo infarto nel 1952, Hikmet viaggiò molto in quegli anni; attraverso l’Europa, il Sudamerica e l’Africa. Solo gli Stati Uniti gli rifiutarono il visto, a causa dei suoi legami con i sovietici (n.d.r. e ti pareva).
Dopo questa concisa biografia sull’autore, non mi rimane che augurarvi una buona lettura della poesia e buon weekend a tutti voi. By Giusy.

Arrivederci fratello mare
“Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare
mi porto un po’ della tua ghiaia
un po’ del tuo sale azzurro
un po’ della tua infinità
e un pochino della tua luce
e della tua infelicità.
Ci hai saputo dir molte cose
sul tuo destino di mare
eccoci con un po’ più di speranza
eccoci con un po’ più di saggezza
e ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare”.
Nazim Hikmet


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