
La poesia che oggi ho scelto per i saluti è dell’autore giapponese Shuntarō Tanikawa. Il suo significato è una metafora sulla vita ed è talmente sottile, che per noi occidentali, sembra essere impossibile, ma è proprio per questo che seppur lontana dalla nostra mentalità, risulta essere incantevole.
L’autore vuole dirci che la logica dell’essere vivi è il percepire immensità e piccolezze, quello straordinario e ordinario come facce della stessa medaglia.
Questa poesia senza sintassi e ordine, vuole semplicemente significare il fare diventare ogni cosa poesia e sottrarla a qualsiasi ordinamento. Lasciarla semplicemente lì senza legami, tutti pezzi di un delirio felice che trova il suo ordine nella magia dello stupore.
Come ogni Venerdì che si comandi, auguro a tutti voi buon fine settimana. By Giusy
Essere vivi
Essere vivi
essere vivi ora
vuol dire avere sete
essere abbagliati dal sole fra gli alberi
ricordare all’improvviso una melodia
starnutire
tenerti per mano
essere vivi
essere vivi ora
vuol dire minigonna
un planetario
Johann Strauss
Picasso
le Alpi
vuol dire imbattersi in tutte le cose belle
e poi
essere attenti e opporsi al male che vi si nasconde
essere vivi
essere vivi ora
vuol dire poter piangere
poter ridere
potersi arrabbiare
vuol dire libertà
essere vivi
essere vivi ora
vuol dire un cane che abbaia in lontananza ora
la terra che sta girando ora
da qualche parte il primo vagito che si alza ora
da qualche parte un soldato ferito ora
è un’altalena che dondola ora
è l’ora che passa ora
essere vivi
essere vivi ora
vuol dire il battito d’ali degli uccelli
vuol dire gente che ama
il tepore della tua mano
vuol dire vita
Shuntarō Tanikawa


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