Premetto subito che questo post vuole essere una carrellata delle mie personali impressioni sul 74° Festival di Sanremo appena trascorso, senza voler indagare sul chi e sul perché ma ciò non toglie che al riguardo di qualche polemica, un paio di sassolini dalle scarpe ci tengo a toglierli e lo farò in conclusione del post.
Per ammorbidire un po’ il tutto come mio solito fare quando trattasi del programma in questione, inizio col commentare la scenografia e le luci, dire fantastica più del solito è davvero poco. Anche quest’anno è stata realizzata da Gaetano Castelli e sua figlia Maria Chiara. Il tema era un fiore sbocciato sul palco del Teatro Ariston tra un insieme di giochi di specchi e pannelli che hanno saputo rendere il tutto con quella tridimensionalità quasi palpabile seppur ammirata dallo schermo televisivo. Naturalmente anche l’illuminazione è stata di grande impatto e inserita intelligentemente alla scenografia, andando a creare effetti sorprendenti per le trasformazioni che si sono create sul palco e anche sulla platea. Ho letto che quest’anno in particolar modo la scenografia è stata molto apprezzata dal pubblico ma anche dalla critica per la sua eleganza e la sua originalità. Personalmente non avevo dubbi poiché la firma è Castelli, un nome che è una garanzia!!! I fiori sul palco in questa edizione non sono stati contemplati ma in compenso, sono sempre stati regalati dei bei bouquet ai cantanti e agli ospiti.
I co-conduttori di tutte e cinque le serate dal mio modesto punto di vista sono stati tutti più che apprezzabili, tra cantanti la prima serata Marco Mengoni, la seconda invece Giorgia, la terza con la comica Teresa Mannino senza contare la quarta serata con Lorella Cuccarini divina, e per concludere l’ultima serata il co-conduttore Rosario Fiorello beh, davvero tutto ben riuscito. Inerente ai co-conduttori le loro performance hanno conquistato la platea dell’Ariston sia Mengoni che Giorgia, spettacolare il primo e da brividi la seconda. La Mannino simpaticissima da brava comica quale è, la Cuccarini bravissima presentatrice e da urlo le sue performance considerando anche che non è più giovanissima ma sempre in grande forma e bravissima nel ballare e cantare i suoi successi. Per concludere Fiorello impossibile non apprezzarlo, ha saputo come sempre del resto, portare allegria e la giusta complicità con Amadeus, personalmente lo adoro.
Parlando delle canzoni in gara direi che è stato un panorama molto ricco di testi importanti alcuni orecchiabili altri un po’ meno, ma nell’insieme la maggior parte sono canzoni gradevoli e appunto diversi testi importanti, in quanto a testo mi è piaciuto molto anche il brano di Renga Nek che cantano l’amore, ma l’amore pulito come è giusto che sia, la loro canzone parla di quell’amore armonioso che non ha niente a che fare e a che vedere con tutti quegli amori disturbati e malati di cui oggi troppo spesso purtroppo, fanno parte le pagine delle cronache nere.
Quest’anno per quanto mi riguarda avevo quattro preferite e tutte al femminile e, di queste quattro, due sono nelle prime tre posizioni: Angelina Mango col brano “La noia” vincitrice della Kermesse, Annalisa con “Sinceramente” conquistandosi la terza posizione, Fiorella Mannoia con la canzone “Mariposa” e Emma con la sua “Apnea”. Qui sorvolo i video e le spiegazioni delle canzoni ci sarà occasione nei tempi a venire per parlarne.
La serata delle cover direi che a parte due, quasi nessuna mi ha esaltato particolarmente nel rifacimento delle interpretazioni di noti brani, anche in questo caso mi è piaciuta subito Annalisa assieme alla Rappresentante di lista con la canzone “Sweet dreams” degli Aerosmith e sono sincera, appena sono state presentate sul palco tra me e me ho pensato: ma queste ragazze questa sera si giocano la carriera e invece, hanno fatto una splendida interpretazione dimostrando ancora una volta che la vocalità non manca a nessuna delle due, bravissime da brividi e qui invece credo meriti postare il video della serata.
Altra spettacolare interpretazione sempre a mio modesto parere. è stata quella di Angelina Mango che ha cantato il brano “La rondine” del noto e famigerato papà, Pino Mango. Anche in questo caso è favolosa, la canzone è stata benissimo arrangiata alle sue corde vocali riscontrando in tutto il teatro la più che guadagnata stand ovation e commuovendo tutto il pubblico del Teatro. E’ stato davvero un momento pieno di suggestività.
Inerente alla serata delle cover, indipendentemente dalle preferenze e i dissensi individuali che è anche giusto esprimere ma credo sia sempre onesto e doveroso farlo con una certa ragionevolezza. Come ben saprete, il primo posto della serata se lo è aggiudicato Geolier, i fischi potevano starci nella lettura del risultato finale mentre invece, disdicevole più che mai quando alla fine della serata come usanza vuole, ha interpretato il suo brano vincitore tra i fischi e le persone che si alzavano per andare via. Alla faccia del dissenso!!! Principalmente credo che sia necessario rispettare un artista anche quando non fa parte delle nostre preferenze, oltretutto è un ragazzo giovane di soli 23 anni. Nell’ultima esibizione a conclusione della serata posso affermare che mi sono sentita male io per lui, ho provato vergogna che come al solito, riusciamo sempre a scrivere una brutta pagina che ci riguarda. E già che ci sono Geolier si è aggiudicato anche il secondo posto nella classifica finale del Festival ebbene, credo che sia più che meritato, il suo pezzo è un rap gradevole e sono musicali anche le parole del testo come del resto lo è la lingua napoletana. Mi pareva più che giusto parlarne ed esprimere la mia opinione al riguardo di tutte le polemiche anche appunto disdicevoli che ci sono state nei confronti di questo giovane ragazzo e forse anche futuro talento che ha ancora tutta la strada davanti.
Parlando invece degli ospiti, e qui viene il bello, purtroppo anche quest’anno sono state annullate le “interviste” agli stessi, credo si sia voluto dare soltanto spazio alle canzoni e, non a caso, ben trenta cantanti in gara sinceramente è tanta roba e inevitabilmente sia occorso tagliare le varie interviste a esclusione di dedicare qualche minuto giusto per la presentazione delle nuove fiction o film che andranno in onda da qui a breve sui canali Rai.
Proprio inerente agli ospiti e loro performance, mi sono stupita di tutte le polemiche che sono state fatte inerente a John Travolta e alla gag che gli hanno proposto di fare, appunto proposto di fare. L’attore in questione sapeva benissimo da contratto e da cachet cosa lo attendeva, senza contare poi che per ogni performance di ospiti e cantanti in gara, vengono fatte prove e ri-prove, nulla è improvvisato per cui, a tutti i giornalisti che come minimo minimo hanno in tasca delle lauree, mi stupisco delle polemiche che hanno creato attorno a tutto questo. John Travolta è un attore di un certo calibro e se proprio non fosse stato d’accordo avrebbe potuto rifiutare benissimo, magari questo avrebbe comportato la rinuncia al suo cachet, ma non credo che sia addirittura doveroso scusarsi con lui come è stato fatto da alcune testate, quando un ospite è consapevole da contratto firmato c’è poco da scusarsi io piuttosto direi che pur di incassare il budget pattuito si è prestato a esibire uno sketch che sicuramente non gli ha fatto onore, pazienza ognuno guarda all’interesse del suo portafoglio per cui si vede che gli stava bene così pur di rimediare una buona cifra dall’ospitata, si parla di cifre che non sono proprio noccioline, se è vero sembrerebbero la bellezza di 200 milioni di euro per un quarto d’ora!!! Personalmente altro che “Ballo del qua qua” avrei fatto!!!
Sempre riguardo all’attore menzionato sopra, come da contratto e regolamento Rai per tutti gli ospiti, è vietato a costoro di fare qualsiasi genere di pubblicità ai marchi da loro preferiti o di loro interesse. In questo caso Travolta diciamo che ha fatto un po’ il furbo essendo anche il testimonial di quella precisa marca di scarpe, quello di cui invece non mi so capacitare è che quando è apparso dietro le quinte del Teatro Ariston, nessuno degli addetti ai lavori si sia accorto delle sue scarpe che risultavano essere una pubblicità occulta? Boh misteri di Sanremo… intanto prima o poi la verità salterà fuori e sono ben curiosa di conoscerla, tanto più che in giro si mormora che Travolta sia stato pagato la bellezza di un milione di euro dallo stesso sponsor per sfoggiare le sneaker sul palco di Sanremo e difatti se le cose stessero così, mi spiegherei anche del perché di certe inquadrature strane sui piedi dell’attore mentre ballava con Amadeus. Sono certa che verrà fatta chiarezza al riguardo come del resto era stato fatto l’anno scorso con la pubblicità della piattaforma Instagram ai danni della Ferragni e dello stesso Amadeus.
Per concludere ci tengo a sottolineare di quanto la stampa si sia accanita inerente alla gag che è stata fatta fare all’attore, mentre è stata quasi irrilevante la partecipazione alla Kermesse della mamma di Giovanni Cutolo detto Giò Giò (in questo specifico caso forse anche perché c’è un processo in corso con la prima udienza che si terrà a marzo e le cause dell’omicidio ancora al vaglio della magistratura) comunque almeno si poteva dare un certo rilievo al coraggio di questa mamma che è stato davvero commovente e toccante, sinceramente al suo posto io non credo che sarei potuta essere così eroica come lo è stata la Signora Cutolo che ha riportato il dialogo dell’anno precedente avuto col figlio inerente appunto al sogno di suo figlio di suonare nell’orchestra a Sanremo.
Invece quello che mi ha indignata concedetemi il termine, è stato che la Stampa ha fatto tanto caos attorno all’attore John Travolta o per un motivo o per un altro, ma ha parlato invece pochissimo dell’altrettanto commovente e da prendere d’esempio, monologo del Maestro Giovanni Allevi e della determinazione e bravura di questo grande Maestro nel suonare nonostante le neoplasie alle mani e per la prima volta dopo ben due anni assente dal palcoscenico, proprio scegliendo di esibirsi al Teatro Ariston. Risparmio i video perché a mio avviso è così importante la sua testimonianza alla quale ho deciso che dedicherò un post a parte.
Concludendo più simpaticamente, qui da Sanremo, del dopo Festival è tutto 😄


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