Se la settimana scorsa proprio il giorno di Venerdì si è conclusa in tensione a causa di un’operazione al cuore che avrebbe dovuto fare il papà di una delle mie tre secolari amiche e che poi causa il ritardo dell’intervento precedente è stata rimandata al Lunedì primo pomeriggio, l’inizio di questa si può comprendere che non sia stato una passeggiata, la settimana scorsa terminata in piena agitazione e questa incominciata in altrettanta maniera e anzi, inevitabilmente l’agitazione si è trascinata anche durante il Sabato e la Domenica, più che logico…
L’intervento era piuttosto delicato e a cuore aperto tanto è vero che non si sapeva come sarebbe uscito dalla sala operatoria, l’operazione si presentava come la carta da giocarsi a poker: o la và o la spacca e lui più che mai consapevole, stava così male che ha preferito fare questa scelta anziché continuare in quella situazione di cuore malandato, difatti ha dovuto firmare delle carte dove dichiarava di essere a conoscenza di tutti i possibili rischi che avrebbe comportato: “la sua stessa vita” e non so se mi spiego… considerando oltrettutto che è un signore ancora di buona età.
L’agitazione sino a Lunedì circa le ore 19,00 è stata tanta fortunatamente è andato tutto bene quando uscito dalla sala operatoria la mia amica mi ha chiamata dicendomi che appunto l’intervento era riuscito e che era sedato, intanto era importante il sapere che era vivo, all’indomani mattina l’ospedale ha chiamato la famiglia per informarli che respirava da solo, poi la sera la mia amica e famiglia lo hanno potuto vedere e lei stessa mi ha detto che sembra essere rinato difatti aveva anche voglia di parlare anzi, sembrava non la smettesse più, finalmente si può tirare un sospiro di sollievo e dire che tutto è bene ciò che finisce bene.
Nella stessa giornata di Lunedì una parente giovane di un’altra mia carissima amica (seppur non secolare ma soltanto perché nell’arco degli anni ho avuto modo di conoscerla diciamo da grande ma per questo, un’amicizia non di certo meno importante delle mie secolari), causa una malattia grave ha intrapreso una cura per migliorare lo stato attuale della salute ma col rischio che potesse il farmaco darle rigetto e non a caso, in special modo la giornata di Martedì è stata monitorata tutto il giorno in ospedale. Fortunatamente tirando un sospiro di sollievo anche in questo caso, il medicinale è risultato essere per lei idoneo certo, il suo fisico dovrà adattarsi a questa nuova terapia e i primi tempi le provocherà qualche diciamo fastidio senza stare a scendere troppo nello specifico e soprattutto per farla breve.
Praticamente io e la mia carissima amica tra Lunedì e Martedì siamo state al telefono anche tra noi due per sentirsi vicine l’una con l’altra cercando di dare quel sostegno in queste circostanze incoraggiandoci l’una con l’altra. Detto così e non vissuta, ai più può quasi sembrare essere una retorica invece, vi posso assicurare che in certi frangenti averci accanto un’amica con la quale poter esprimere il proprio rammarico e comprendersi senza commiserarsi in quello stato emotivo di ansia è davvero tanta roba, lo si può capire forse soltanto vivendo la situazione e che comunque sia, non è augurabile a nessuno, è un qualcosa che va al di là del sostegno familiare che è fondamentale senza ombra di dubbio, ma anche un appoggio appunto esterno a quello della famiglia nella mia esperienza, posso dire che abbia la sua bella importanza.

Il tempo è memoria
senza la memoria il tempo non può esistere
Non esisterebbero inizio e fine, passato e memoria.
Il fin dei conti, è la nostra percezione dei cambiamenti, a scandire il passare del tempo.
Ma senza la memoria, qualsiasi cambiamento sarebbe impercettibile.
Quando vediamo ingiallire le foglie, diciamo: ecco, è già autunno, come vola il tempo.
Un’osservazione, possibile, solo perché ricordiamo il colore che avevano le foglie in estate.
Gli alberi da soli, spogliati dei nostri ricordi,
non potrebbero mai testimoniare il passare del tempo.
Christopher Wilkins
Buon weekend a tutti voi. By Giusy


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