Pellet e biomasse


Fotografia personale

E ti pareva che dopo avere demonizzato le auto diesel adesso si mettessero a demonizzare le stufe a pellet e tutte le fonti di riscaldamento a biomassa? A riguardo dell’Europa l’andamento sembrerebbe proprio questo.

Come già in un altro post ne ho parlato, un tempo il diesel era la soluzione migliore e meno inquinante rispetto alle auto a benzina, tutti a spingerci ad acquistare auto diesel adesso invece, da qualche anno a questa parte sembrano essere diventate le autovetture più inquinanti in assoluto tanto è vero che la maggior parte delle case automobilistiche non ne producono più, senza contare poi che coloro che si muovono con un diesel, vi sono in ogni città limitazioni di traffico e con tutto ciò che ne comporta.

Perché di per sé le auto diesel non fossero sufficiente a complicare la vita di ogni cittadino, adesso cosa si sono inventati? Stanno iniziando a demonizzare i riscaldamenti a biomassa tra cui appunto stufe, camini, caldaie a pellet e cipollato, per poi non parlare di quelli alimentati a legna che già da tempo, sono entrati nel mirino della causa dell’inquinamento. Anche in questo caso nello specifico i riscaldamenti a pellet, sino a pochissimi anni fa erano la soluzione più ecologica in assoluto, meglio dei cammini a legna o stufe che siano, meglio del riscaldamento a gas e chi più ne ha più ne metta, ci spingevano a preferire una stufa o caldaia a pellet anziché utilizzare altre fonti di riscaldamento.

Tanto per incominciare da quest’anno nella regione Toscana non ho compreso l’esatto motivo, è stato deciso che i proprietari devono fare una sorta di censimento se all’interno della loro abitazione hanno installato una suddetta stufa a pellet inferiore ai 10 KW se invece è superiore, questa sorta di censimento dovrà farla l’installatore, per non parlare poi delle caldaie sempre alimentate con queste biomasse.

Comprendo perfettamente che probabilmente pensandola nei migliori dei modi, si siano accorti che tutte le alimentazioni sopra citate possano provocare inquinamento, però bisognerebbe anche vedere ma quanto inquinano? E’ possibile mai che adesso tutto il Co2 dipenda dai riscaldamenti a biomassa? E allora un tempo quando esisteva soltanto il rimedio della legna e per riscaldarsi, e per lavarsi e anche per cucinare, in ogni famiglia vi era una e più alimentazioni a legna, mi viene da pensare che all’epoca il pianeta era già sommerso di Co2 e sempre in quanto a inquinamento se proprio la vogliamo dire tutta, gli aerei e le navi quanto ne provocano? Da statistiche che ho letto e non negli ultimi tempi, ma ben già diversi mesi addietro, emergerebbe che gli aerei siano i più inquinanti in assoluto e a seguire le navi in special modo quelle da crociera.

Eh però, sia gli aerei che le navi da crociera si portano appresso un business che è intoccabile, se di questi dati se ne parlasse liberamente e quotidianamente, quante compagnie, lavoratori e quant’altro sarebbero a rischio? Quindi sono inviolabili da questo punto di vista, non si possono e in parte anche giustamente, andare a mettere a repentaglio questi settori e la soluzione migliore è proprio quella di insabbiare tutte queste indagini, però in compenso, si può e si deve mettere in croce il comune cittadino, prima con le vetture diesel complicandogli la vita in tutti i modi e perché? Perché fa comodo incrementare il business delle auto elettriche o delle ibride diciamo che l’inquinamento è la scusa, conosco persone che merito a tutte queste limitazioni, si sono trovate costrette a cambiare l’auto optando per una più consona alle attuali regolamentazioni altrimenti, si sarebbero trovate costrette ad avere dei seri problemi anche e solo semplicemente per recarsi al lavoro, tante sono state le limitazioni qui a Parma che sono emerse per appunto le auto diesel sia nei giorni feriali che festivi e per non rischiare l’essere impossibilitati a muoversi tanto più che magari abitano in provincia, seppur a malincuore, hanno preferito acquistarne una più conforme con tutte le attuali regole, per il momento, tra un anno o due magari sarà tutto da rivedersi…

Per quanto riguarda invece i riscaldamenti a biomassa, questo censimento partito dalla regione Toscana, sono quasi certa che nell’arco di breve tempo si estenderà a tutte le regioni italiane e la cosa un pochino mi lascia perplessa, non vorrei mai considerando le belle testoline che ci governano e quelle che sono anche a dirigere l’Unione Europea, che fra qualche anno quando tutti questi riscaldamenti saranno stati registrati, inventino una qualsiasi tassa che dovrà essere sostenuta da coloro che appunto possiedono tali fonti di riscaldamento con la scusa che sono più inquinanti rispetto alle pompe di calore o alimentazioni elettriche che siano.

Sono maligna e polemica lo so, però mi chiedo se sia mai possibile che tutto debba sempre e solo ricadere sulle spalle del popolo? Come se deve essere il popolo a pagare anche le mancanze dei grandi business, in questo caso si sta parlando dell’inquinamento e non a caso, anche questo ricade sul popolo e con limitazioni varie e con tutto quello che si vuole… comunque sia, a farne le spese in senso lato, è sempre e comunque il povero cittadino, che si deve sbattere a destra e a sinistra, che deve pagare di tasca propria per un inquinamento che sempre con dati alla mano, sembrerebbe che da lui è causato in minima parte se paragonato invece a ben più ampi settori e business. Da quanto emergerebbe questi calcoli stimerebbero (il condizionale è doveroso comunque e sempre) che in ogni provincia se andiamo a vedere il Co2 è causato in una infinitesima parte dalle auto in circolazione in qualsiasi maniera siano alimentate, il medesimo discorso vale per i riscaldamenti a biomassa che forse forse, nelle città sono meno utilizzati e nei condomini quasi per niente, ma sicuramente più usati nelle frazioni delle province e nelle case indipendenti e, come torno a ripetere, tutto questo parrebbe essere testimoniato da fior di dati e argomentazioni di cui ne hanno parlato anche in alcune trasmissioni alla televisione, le stesse statistiche sono reperibili anche sul web (andando bene a ricercare) quindi, quasi alla portata di tutti.

Come forse in precedenza in qualche altro post mi sembra di avere già affermato, qualche sospetto mi sopraggiunge: ci obbligano a scegliere sempre dove torna più comodo a coloro che hanno le mani in pasta… e qui mi fermo altrimenti, altro che polemica metterei su… E quindi tanto per cambiare ma dove sta la realtà dei fatti? Non si riesce mai a venire a capo di niente l’importante è che il popolo paghi sempre e comunque le conseguenze di tutto senza mai avere in mano uno straccio di verità.

39 risposte a “Pellet e biomasse”

  1. Avatar ©𝔖𝔫𝔢𝔞𝔨 𝔭𝔢𝔢𝔨𝔰
    ©𝔖𝔫𝔢𝔞𝔨 𝔭𝔢𝔢𝔨𝔰

    Concordo su tutto tutto! A ogni regola imposta ne consegue una successiva perché quella precedente viene ridiscussa. Dico sempre a mio marito che le politiche ci credono miliardari. Cambia la stufa, cambia l’auto, paga tasse a tutto andare e il mondo, se stiamo a guardare, va sempre peggio. Guarda la questione climatica……quante parole e limitazioni eppure va male. Credo, anzi sostengo che non importi nulla a nessuno di niente! È tutta una speculazione, attivata da propagande immorali e disoneste. E noi paghiamo finché potremo……

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    1. Bravissima hai riassunto il nesso del post e ti dirò, come ogni qualvolta che tratto un argomento del genere, inizialmente vi ero andata pesantuccia, poi rileggendo ho corretto il tiro, e ogni qualvolta che si parla di governi, Europa, regolamentazioni, emendamenti etc. quello che non mi uscirebbe dalla bocca non ne hai idea… Hai detto bene, credono che siamo tutti miliardari come loro quando invece le realtà del popolo sono ben diverse 😑

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      1. Avatar ©Sneak peeks

        Esatto Giu che vergogna

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  2. Concordo, le regole dovrebbero valere per chiunque, non solo per i morti di fame. Spero che in futuro la società imparerà a non essere così energivora.

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    1. Grazie Buio, io più ci penso a come stanno andando le cose e più mi sento usata e bistrattata solo con addosso il dovere di dover pagare e immagino tu, con tutte le lotte che hai sempre dovuto fare con la burocrazia come ti puoi sentire 😑

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  3. Si impegnano a complicare la vita alla gente

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    1. Si ma è davvero raccapricciante, non siamo più trattati come cittadini con doveri e diritti, ma siamo considerati soltanto come consumatori, questo è il compito del popolo, essere un consumatore, ma consuma di qua e consuma di là alla fine si consuma anche il nostro portafoglio e voglio vedere poi dove vanno a prendere i soldi per mantenersi 😑

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  4. Avatar christinenovalarue
    christinenovalarue

    💙

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    1. 💚 Mercì Christine

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  5. Cara Giusy, ormai qualunque scusa è buona per complicare la vita e portare via soldi alla gente che lavora onestamente oppure che il lavoro lo ha perso proprio per colpa di governanti ingobili.

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    1. …difatti Nadia questa è la realtà dei fatti però arriveremo a un punto che ci avranno ben spremuto come limoni e poi voglio vedere come camperanno tutti costoro che hanno le mani in pasta 😑

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      1. Me lo chiedo anch’io…

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  6. che le nostre scelte siano libere solo a parole ormai è certo.
    il tuo post è interessante e ben scritto.
    per lavoro mi sono dovuto interessare delle quote carbonio, o quote co2., che ti suggerisco di approcciare

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    1. …difatti noi di libero non abbiamo proprio più niente, l’importante è che spendiamo per il resto e chi se ne frega di darci qualche ben minimo diritto tra il quale anche quello di scegliere liberamente, sono così incavolata su tutto l’andamento che non so neppure perché abbia scritto questo post, giusto per inquietarmi ulteriormente. Grazie per tutto e anche per il suggerimento che mi hai dato e che approfondirò sicuramente.

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      1. hai fatto bene a scriverlo e ricordare a chi legge del problema
        se lasciamo passare tutto sotto silenzio alla fine il silenzio vincerà

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      2. Hai ragione verissimo anche questo e guai se dovesse succedere!!!

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    2. Che significa approcciare? Informarsi meglio?
      Mia figlia lavora nel settore della sostenibilità (ESG) in una multinazionale di consulenza.
      Si occupa di bilanci, numeri, regolamentazioni e normative, problemi reputazionali ecc. ma mi pare che le persone che hanno i dati non sappiano spiegarne significati, implicazioni, conseguenze…

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      1. non mi è chiaro il senso del tuo commento.
        sulla tua affermazione riguardo la lettura e spiegazione dei dati sono conocorde.
        oggi è difficile trovare qualcuno che sappia spiegare bene e con semplicità ciò che vuole mostrare, per non parlare del linguaggio

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      2. Ero io a non aver capito il tuo commento, lì dove scrivi “…mi sono dovuto interessare delle quote carbonio, o quote co2., che ti suggerisco di approcciare”

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      3. l’ho fatto per motivi di lavoro e ho voluto approfondire l’argomento perchè è interessante

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      4. Certo che lo è, ma ci sono tanti aspetti da considerare, tante cose in ballo che è difficile decidere da dove partire ;)

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      5. Io non mi faccio molti problemi. Inizio a leggere e mi oriento

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  7. Sono totalmente d’accordo con la mia amica Nadia.

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    1. .. eh difatti più che giusto il commento di Nadia. Buona giornata Wwayne e grazie 😊

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      1. Grazie a te per la risposta! Colgo l’occasione per dirti che ho pubblicato un nuovo post, in cui racconto una mia esperienza molto personale… spero che ti piaccia! :)

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      2. Ok leggerò sicuramente 😉

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  8. ci sarebbe fin troppo da dire su queste questioni, certo ora i controlli sull’inquinamento sono molto più stringenti di un tempo, ma quando il secolo scorso tutto il mondo si scaldava con la legna non c’erano i cambiamenti climatici attuali, quindi viene logico pensare che il problema sia altrove, in tutti i motori di navi, aerei, e chi più ne ha più ne metta, che nonostante tutte le restrizioni, continuano a viaggiare allo stesso modo..🤷‍♂️🙄

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    1. Bravo hai detto bene Max ma purtroppo tutte le colpe ricadono sempre e soltanto sul popolo con tutte le conseguenze che comportano… Grazie del passaggio e buona giornata Max 😊

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  9. La colpa è sempre del popolo, di coloro che stanno alla base della grande piramide, schiacciati ed oppressi fino a scoppiare perché non vogliono vedere (di proposito) che i problemi dell’inquinamento sono ben oltre le stufe a pellet o le auto diesel quindi fanno prima a incolparci piuttosto che trovare la soluzione.

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    1. Concordo con te e poi c’è anche da dire che dove conoscono la causa non ci mettono bocca per non andare a toccare i business invece è m9k5o meglio andare a toccare il portafoglio inconsistente del popolo, ma 1uando questo portafoglio lo avranno ben prosciugato, voglio vedere come faranno loro a mantenersi 😌 Grazie di avere espresso il tuo parere è buon proseguimento di serata 😉

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  10. Qui in Emilia non si sono ancora attivati, ma penso che se la strada è questa arriveranno anche qua. Lo avevano già fatto con i pozzi non dichiarati qualche anno fa e qui la maggior parte sono pozzi agricoli, per annaffiare i campi …il censimento è stato un flop ovviamente. Sicuramente arriverà un’ennesima tassa. Come diceva mio nonno “paga sempre scarpa grossa”. Buona giornata Giusi🖤

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    1. …e difatti è quello che temo, ricordo anni fa llil censimento dei pozzi risultato poi inutile per il motivo per cui era stato fatto 😌

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  11. Concordo con Massimiliano qui sopra.
    In realtà trovo assurdo ormai tutto quello arriva dal norme e regole , sempre di più e sono certa che non vi sia nessuno che tutela il bene di altri e di tutto il nostro pianeta , salvo qualche associazione .
    per il resto occorre addestrarsi a “sopravvivere” come meglio si puo’ , anche , a mio avviso , avendo il coraggio di violare norme che non ti rispettano e andare incontro alle conseguenze

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    1. …si difatti Massimiliano ha perfettamente ragione, ma quello che mi fa più rabbia di tutto, è che la maggior parte del popolo accetta con rassegnazione seppur brontolando, ma in realtà anche le persone mature, non sanno e non vogliono reagire e un metodo che rispetto ad altri io definisco democratico, sarebbe anche quello di non rispettare certe regole che vanno contro ai cittadini…

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      1. Si, concordo con il metodo , è proprio quello che intendevo!

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