Innanzitutto ben rientrati dalle ferie, credo che la maggior parte di noi oramai sia tornato a riprendere la propria quotidianità.
Per il rientro e per un buon auspicio di questo nuovo anno insieme, ormai lo sapete che essendo ancora sul fronte lavorativo per me l’anno inizia giusto il mese di Settembre, lo voglio inaugurare in maniera più poetica (non mia naturalmente che di poetico non ho proprio niente) ma avrei pensato anziché postare un qualche argomento scritto dalla mia penna, di limitarmi invece a una piccola appendice dedicata al periodo e, poeticamente parlando, dare l’inizio all’anno con una poesia dedicata allo stesso mese che porta con sé una delle mie due stagioni preferite: l’Autunno, mentre l’altra come sapete bene, è la Primavera.

A parte i mesi di Luglio e Agosto, personalmente credo che ogni stagione abbia il suo fascino, stesso fascino che riscontro anche e soprattutto nel periodo autunnale con i colori caldi del foliage che spaziano dal giallo, all’arancione e al rosso porpora, ma medesimo appeal lo trovo nel colore del mare più cupo tendente al grigio e anche il cielo per quanto le giornate possano essere soleggiate, assume una tonalità di celeste più freddo e più spento rispetto al colore estivo.

Sarà per tutte queste tonalità di colore che mutano naturalmente, trovo più che mai fatale il mese di Settembre anche perché porta in me la giusta pacatezza che non fa proprio parte del mio essere diciamolo, questo mese m’invita alla tranquillità ma ahimé, poi dura quel che dura… giorno più o giorno meno l’irrequietezza riprende a incalzare come sempre.
Per dare il benvenuto al mese di Settembre ho scelto questa poesia di Tony Kospan, spero che questi versi siano di vostro gradimento nonostante magari coloro questo mese non sappiano apprezzarlo.
Buona lettura

Settembre Il dolce inizio sei del tramonto dell'anno dell'estate annunciando la fine… I tuoi color rossarancioni per bellezza fanno a gara… con i verdazzurri della primavera. Cadono con le foglie… tanti sogni… nell'umida terra settembrina… mentre altri però metton radici… Dalle più corte giornate un nuovo eterno ciclo di natura prende vita che poi al sol d'agosto splenderà… Più fresca l'aria… danzando con le fronde ai consueti ritmi dei nostri giorni ci riporta… Caro malinconico settembre ch'ancor risenti del fuoco dell'estate… dacci anche tu, insieme al vino, un bel ricordo d'un sogno d'amore… Rubiamo dunque tutti insieme l'ultimo stanco raggio…di sole da lui lasciandoci baciare… E così tra rimpianti e speranze… una fiammella di luce e di calore… sotto il tappeto d'un morbido fogliame e nel chiuso segreto dei nostri cuori… aspettando primavera… accesa resterà… Tony Kospan


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