Per i consueti saluti del fine settimana anticipo di un giorno poiché, col ponte di mezzo, sarà più lungo del solito. Ho scelto una poesia dell’autrice contemporanea Stefania Plona. Classe 1970 nata a Udine poi trasferitasi a Roma ed infine ritornata nella sua regione natale. Nel 2016 pubblica il suo primo libro di poesie in formato digitale. Nel 2018 pubblica il libro di poesie “I sussurri dell’Anima“. Nel Settembre 2018 esce in versione ebook e cartaceo “La verità nascosta” opera narrativa contemporaneo per la collana Live&Love de Le Mezzelane Casa Editrice. Nello stesso mese pubblica in self publishing il romanzo “Il ballo del quarterback”. A novembre 2018 un ulteriore romanzo dal titolo “La bicicletta nera” ma questa volta tratto da una storia vera ambientata nel 1943, ed io è proprio da questo libro che l’ho conosciuta e poi facendo le dovute ricerche sul Web ho scoperto che ha scritto e scrive anche poesie.
La poesia di oggi è dedicata al fiume, una visione poeticamente ampia dove tra le righe si può percepire che anche le cose hanno un’anima: un’anima e una voce; naturalmente per chi le sappia intendere. In questi versi l’autrice descrive un fiume piuttosto allegro, sembra quasi come che abbia voglia di scherzare. Piacevolmente indisponente questo fiume, che prima trascina le acque di un ruscello e poi le fa deviare in un fossato.
Auguro a tutti voi una buona lettura e un buon lungo weekend. By Giusy

La canzone del fiume Il fiume; dalle sponde, rispecchia il cielo chiaro e il verde prato, e, via scorrendo, il bianco del bucato. Per il mondo cammina: strappa, come un monello, una rosa canina e la mette all'occhiello, Trascina via un ruscello, poi per strada lo getta in un fossato, il fiume chiaro in mezzo al verde prato. Stefania Plona


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