
Ciao a tutti, oggi vorrei parlarvi appunto come da titolo, della spensieratezza.
L’altro giorno per motivi di lavoro, sono stata insieme al fotografo al parco Ducale della mia città. Mentre eravamo in giro a fare prove e provette di quello che dovrà essere la realizzazione di un progetto lavorativo, ho visto dei bimbi in età prescolare giocare, ne sono rimasta colpita dalla loro spontanea ilarità.
Successivamente rientrando a casa mentre ero in auto, mi è venuto istintivo rivedere e ripensare a quei bimbi così gioiosi. Personalmente non sono di indole malinconica, ma nel riconsiderare questi ultimi, mi è venuto un certo ricordo e rimpianto di quando ero bambina. Oserei dire che l’infanzia sia il periodo più bello in assoluto di ogni essere umano fattosi poi grande.
Quando si è bimbi, si è sempre felici comunque, naturalmente escludo da questo discorso i bimbi che purtroppo fin dalla tenera età abbiano problemi e sono ben consapevole che ve ne siano…
L’età dell’infanzia è quell’età di leggerezza, di serenità, quella serenità che non si avrà mai più, forse già con l’iniziare dell’andare a scuola a sei anni, si rompe in parte quell’incantesimo di mente libera come il vento. Ha inizio il periodo scolastico dal quale sino dai primi giorni si inizia a comprendere l’importanza dell’insegnamento, lo stare composti, il prestare attenzione ed è sicuramente l’avvio di un periodo molto meno dinamico rispetto a quello appena trascorso all’asilo.
Col diventare successivamente adolescenti, già qui qualche piccola inclinatura di quella spensieratezza inizia ad esserci, ma al confronto di quando poi si diventerà adulti diciamo che sono rose e fiori… In questa fase della vita i “problemi” più che esserci davvero, pensiamo a crearceli noi: le femmine perchè sono femmine e i maschi perchè sono maschi… Senza contare che in questa tappa della vita, tutti ambiamo a compiere i famosi 18 anni per essere finalmente maggiorenni; dall’adolescenza alla maggiore età ci sembra che il tempo non passi mai, non rendendoci assolutamente conto della bellezza degli anni che ancora si hanno e, seppur con qualche problemino inerente all’età, (anziché problemino vi darei un altro nome ma il scriverlo addirittura mi sembra scorretto mentre a voce lo direi) ne facciamo un dramma senza la benché minima consapevolezza che i veri problemi in realtà sono altri e purtroppo lo capiremo eccome, ma soltanto con l’andare avanti degli anni, bruciandoci comunque un pò della gioia che ancora l’adolescenza ci concede.
Una volta adulti, è si importante come si suol dire: “mantenere vivo il bimbo che è in noi” frase questa, dai molteplici e attribuibili significati, ma quell’allegria di bimbo non tornerà mai più.
È l’iter della vita stessa che non te lo permette e tanto meno te lo può concedere anche solo per un breve tempo. Di sicuro anche da adulti vi sono dei periodi più o meno lunghi, di gioia e di serenità, ma comunque sarà sempre una serenità di un peso maggiore rispetto a quella dell’infanzia.


Scrivi una risposta a Alidada Cancella risposta