Mese: febbraio 2026

  • I DUE OROLOGI di Stefano Benni

    Non ti spaventare, ma tu vivrai sempre con due orologi, uno fuori e uno dentro. Quello fuori ti sarà utile per non fare tardi a scuola, quando aspetti la corriera e il giorno che muori, per calcolare quanto hai vissuto. L’altro, che comprende centosettantasei tempi protologici, novanta escatologici e trentasei tempi romanzati caotici, l’hai ingoiato…

  • Arte e Amore

    Entrambe le parole – arte e amore – iniziano con la stessa vocale, una “A” che sembra quasi un’apertura, un ingresso, un respiro iniziale. Non è un caso: entrambe sono esperienze che spalancano, che dilatano, che chiedono di essere vissute. E non è un caso nemmeno che si somiglino nelle loro espressioni, perché arte e…

  • Parole, parole, parole

    Giorni addietro ho riascoltato alla radio questa bellissima e veritiera canzone di Mina e Alberto Lupo: Parole, parole, parole. Non ritengo sia necessario presentarla, è ben nota a tutti anche probabilmente alla Generazione Z, posso soltanto aggiungere dal mio modesto punto di vista: l’interpretazione di Mina e Alberto Lupo è straordinaria, quasi teatrale nel senso…

  • Uno sguardo diverso

    Colei che, diciamo, mi ha insegnato a guardare con il giusto occhio l’arte contemporanea –sia pittorica che scultorea – non poteva essere altri che la mia amica artista di Sarzana. Eh già, proprio lei: quella di cui scrivo così spesso che ormai persino la tastiera del mio computer la conosce e sembra scrivere da sola,…

  • Khalil Gibran

    Per i consueti saluti, ho scelto una poesia in prosa di Khalil Gibran che parla della dignità e la felicità del lavorare La poesia Sul lavoro appartiene alle prose poetiche raccolte ne Il Profeta di Khalil Gibran, pubblicato nel 1923. Il testo offre una riflessione profonda – e più che mai attuale – sul senso…

  • Discontinuità

    Ogni volta che sul mio computer apro un file di Word, mi scappa già da ridere ancora prima di aprirlo poiché ogni foglio – a seconda di come mi gira – è scritto con font diversi. Eh già non ho un file scritto con il solito carattere perché sono fatta così, a seconda dell’umore, della…

  • Ti vorrei sollevare

    Per i consueti saluti del venerdì, ho scelto una canzone di Elisa del lontano 2009: è il primo singolo estratto dal sesto album della cantante, dal titolo Heart. La canzone odierna fu scritta e musicata dalla stessa Elisa, che la dedicò a una sua amica, cosa che anch’io farò oggi. Mentre Elisa componeva questo pezzo,…

  • La gioia

    A volte basta un attimo per sentirsi davvero felici. Succede qualcosa di bello, magari anche una sciocchezza, e all’improvviso ti sembra di volare. Hai quella sensazione addosso che ti fa camminare più leggera, come se tutto avesse un senso. E per un giorno intero ti porti dietro quella gioia, quasi fosse un regalo inatteso. Poi…