Come saluto del weekend ho scelto un brano molto significativo di Marracash, dal titolo “È finita la pace”.
Questa canzone è uscita come singolo nell’aprile 2024 ed è estratta dall’album omonimo.
Sicuramente né il cantante né il suo genere musicale piacciono a tutti – è un rap italiano – ma devo dire che, ascoltando questa composizione e seguendo le parole nel video, si percepisce un significato davvero profondo.
È un brano che dà voce al malessere e alla disillusione del nostro tempo. Marracash intreccia con naturalezza introspezione e critica sociale, costruendo un racconto che parla a tutti. Con un linguaggio tagliente e poetico, il rapper spinge l’ascoltatore a interrogarsi sulla scomparsa dell’autenticità e sulla necessità di ritrovare legami, comunità e umanità in una realtà sempre più frantumata.
Vuoi per il significato delle parole, vuoi per la sua interpretazione, il ritornello mi strazia il cuore:
“Escono di casa uno straccio senza neanche un abbraccio
Con il cuore d’intralcio quelli come me
Sai, nei brutti sogni che faccio mi preparo all’impatto
E non c’è nessun altro che è più triste di me“
Estende il senso di isolamento e dolore. L’artista tratteggia un mondo in cui i legami umani si sfaldano e il cuore, invece di nutrire, finisce per gravare.
Non da meno importante è la seconda strofa:
“Eh, imbraccia tutte quelle idee
O un mitra per restare te
Far fuori tutti questi brand
“Bang, bang”, uh
Non c’è alcun dio
Rincorri i soldi finché muori
E muoio anch’io
In questa guerra senza eroi
Falso qualcuno o un’autentica nullità
L’eterna lotta tra il “beh” e il “mah”
Nei versi sopra, Marracash scava più a fondo in questo conflitto interiore, mettendo in contrasto l’idea di “fingersi qualcuno” con quella di sentirsi “una nullità autentica”. In questa tensione si riflette il grande dilemma contemporaneo tra ciò che mostriamo e ciò che siamo davvero, in una società che esalta l’immagine e smarrisce l’autenticità.
Come ogni venerdì, auguro a tutti voi un piacevole weekend. by Giuay
Nota dell’autrice: appena parte il brano, non lasciatevi prendere dallo sconforto. Capisco che inizialmente per chi non conosce questo pezzo, possa risultare un po’ destabilizzante, del tipo: “Ma cosa ha condiviso la Giusy?”. Invece abbiate fiducia e proseguite nell’ascolto. Ho scelto il video in cui compare l’intero testo in sovrimpressione perché possiate comprendere meglio cosa denuncia la canzone nonostante, il piccolo riassunto di cui sopra.


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