Negli ultimi tempi, come molti di voi sapranno, ho deciso di migrare su un’altra piattaforma di blogging. Alcuni mi hanno seguito con entusiasmo, mentre altri si sono limitati a iscriversi senza poi interagire mai con i miei post. Va bene così! Questa esperienza mi ha aiutato a rivalutare i blogger: di alcuni ne sono rimasta piacevolmente sorpresa e di altri invece che non avrei pensato, un po’ delusa.
Tornando al tema principale, mi è stato chiesto di parlare di questa nuova esperienza. Oggi, quindi, vorrei fare una valutazione comparativa tra WordPress, piattaforma su cui sono tornata, e Wis, la piattaforma che ho utilizzato durante questa parentesi.


Come amministratrice su Wis, ho trovato la piattaforma sorprendentemente valida per la gestione. L’interfaccia è chiara e alcuni template brillano per il loro design, un bel contrasto con la sensazione di ‘troppo’ che a volte mi dà WordPress. Il ritorno a quest’ultimo è stato emblematico: la ricerca di un template semplice e soddisfacente si è rivelata più ardua del previsto.


Proseguendo a parlare dell’esperienza con Wis, l’elemento distintivo che ho davvero apprezzato è l’approccio al SEO. Il piano a pagamento offre una vera e propria guida, svelando strategie che mi hanno permesso di migliorare concretamente la visibilità online. Questo aspetto differenzia notevolmente Wis da WordPress, dove ottenere una buona indicizzazione organica richiede tempo o un investimento significativo in un piano business. Di conseguenza, percepisco Wis come una piattaforma più orientata alla crescita e all’apertura verso un pubblico ampio, mentre WordPress rimane più concentrato sulla sua base di utenti. Tuttavia, per chi ha un blog personale senza grandi ambizioni di traffico, il costo aggiuntivo di Wis potrebbe non essere giustificato.
Per quanto riguarda le email agli iscritti al blog, Wis si è rivelato un servizio affidabile. Certo, qualche voce si è levata lamentando la mancata ricezione degli aggiornamenti, ma indagando ho scoperto che le email partivano e arrivavano eccome! Sembra che, a causa del link al post, alcuni provider le dirottassero nello spam. Un bel plus di Wis è il report dettagliato sull’invio: potevo monitorare aperture, clic e persino chi snobbava le email pur avendole ricevute. Anche la programmazione dei post in questi due mesi per quanto mi riguarda, ha sempre funzionato correttamente, al contrario di WordPress che in passato, mi ha dato problemi in questo senso.
Nonostante alcuni suoi aspetti positivi, Wis presenta delle mancanze come ad esempio il formato delle immagini, inizialmente accattivante nei vari post, ma con una pecca: aprendole in un’altra finestra, risultavano troppo piccole. Un altro aspetto dal mio punto di vista limitante. è l’impossibilità di lasciare un semplice “like” ai post, una funzionalità utile per chi desidera esprimere apprezzamento senza commentare. Inoltre, l’app per smartphone ha manifestato problemi con i commenti, spesso visualizzati come provenienti da “ospiti” anziché con il nome utente. Infine, le continue offerte via email per piani annuali più costosi, nonostante avessi sottoscritto un abbonamento mensile a pagamento, le ho percepite come invadenti e hanno contribuito alla mia decisione di tornare su WordPress.
Per concludere, Wis dal mio modesto punto di vista è una piattaforma completa e valida, ma la ritengo più adatta a chi gestisce un e-commerce, visto anche il costo dei pacchetti. Per un blog personale, continuo a preferire WordPress che offre opzioni più economiche e una maggiore libertà di scelta. Nonostante alcuni fastidi con Wis, devo dire che comunque è stata un’esperienza interessante e divertente dalla quale ho anche imparato qualcosa di nuovo.


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