Ciao a tutti! Oggi desidero condividere un episodio che, a mio avviso, è piuttosto sconcertante e che ha avuto luogo a La Spezia, la mia città natale.
Nella città di La Spezia si trova il Museo Lia, fondato nel 1995 e aperto al pubblico all’inizio di dicembre 1996. In occasione dell’inaugurazione, il maestro spezzino Sergio Tedoldi donò al museo una maestosa scultura in marmo da lui realizzata, intitolata “L’uomo seduto”, che fu collocata all’ingresso dello stesso museo, dove è rimasta fino a pochi giorni fa.
Ma cosa è successo di recente? Si sono resi conto che mancava l’atto di donazione, quindi hanno deciso di rimuovere la scultura dall’ingresso del museo e, incredibilmente, di trasferirla in un’area di La Spezia che funge da discarica, un luogo dove vengono portati elettrodomestici e altri oggetti ingombranti.

Alla notizia, sono rimasta scioccata e ho pensato che forse sarebbe stato più semplice redigere l’atto di donazione e farlo firmare dal maestro Sergio Tedoldi, considerando che è un artista ancora in vita e mentalmente vigile. Tedoldi è un artista riconosciuto non solo in Italia ma anche a livello internazionale, partecipando a mostre internazionali e collaborazioni che gli hanno valso stima, premi e riconoscimenti ovunque. È un artista stimato che risiede a La Spezia, e credo che sarebbe stato relativamente semplice, una volta scoperta la mancanza dell’atto di donazione per la statua, stilarlo e ottenere la firma dell’artista.
Leggendo la notizia, ho vissuto il tutto con disappunto, interpretandolo come un insulto, perché è esattamente ciò che mi sembra sia stato fatto nei confronti del maestro.
Questo episodio dimostra e conferma quanto l’arte e la cultura siano poco valorizzati nel contesto italiano: praticamente nulla. Invece di esaltare i nostri artisti, questi vengono sminuiti, al punto da rottamare le loro opere.
Tuttavia, in questo triste episodio sembra esserci un barlume di speranza: il comune di Riomaggiore si è proposto per ospitare la statua. Speriamo che non ci siano ostacoli e che quanto prima si possa ammirare la statua esposta nella frazione di Riomaggiore.


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