
Il futuro sembra sempre lontano, ma avanza rapidamente: occorre prendersi il tempo per vivere, per essere felici, prima che sia troppo tardi.
Di tanto in tanto nel mio blog multitasking come lo definisco io, mi piace anche parlare dei libri che leggo, quelli che le loro trame catturano più del solito la mia attenzione, per lo più parlo del genere thriller perché è anche la tipologia di lettura che preferisco ma sporadicamente, mi piace anche alternare il mio genere preferito con racconti di diversa natura, la citazione di apertura è tratta appunto dal libro “L’onda perfetta” autore Sergio Bambarén.
Sergio Bambarén è un autore australiano classe 1960, nato a Lima e vissuto molti anni negli Stati Uniti.
Esperto surfista, sensibile alle battaglie ecologiste per la salvaguardia dei mari, ha scritto libri di grande successo, che evocano promontori sconosciuti, brezze d’oceano e cieli d’un azzurro assoluto.
E’ stato in Portogallo, in una meravigliosa spiaggia circondata da foreste di pini chiamata Guincho, che Sergio Bambarén ha scoperto il significato profondo dell’esistenza e ha trovato un amico davvero speciale: un delfino solitario che gli ha ispirato il primo romanzo, “Il Delfino”, pubblicato a sue spese nel 1996.
Improvvisamente ogni cosa è cambiata nella sua vita: in Australia Il Delfino ha venduto più di 60.000 copie. Attualmente è stato tradotto in più di 25 lingue comprese il russo, il cantonese e lo slovacco.
La conoscenza dell’ambiente marino e la volontà di salvaguardare i cetacei, hanno reso Sergio Bambarén vice-presidente dell’Organizzazione Ecologica Mundo Azul (Blue World), e lo hanno spinto a viaggiare continuamente, nello sforzo costante di preservare gli oceani e le creature che li abitano.
Di questo libro ne sono venuta a conoscenza tramite una recensione della Sabri, che mi aveva conquistata e sono stata contenta di seguire il suo suggerimento di leggerlo. Dell’autore non avevo mai letto niente prima d’ora anche se per sentito dire lo conoscevo, da questa prima lettura direi che mi è piaciuto molto il suo stile di scrittura pulito e semplice, comprensibile a tutti ma che sa dare rilevanza ai concetti importanti come nel caso di questa lettura che ne racchiude davvero tanti.
Trama:
John Williams è uno strano naufrago nel mare della vita. Ha tutto, ma non ha più niente, nemmeno il sorriso di un tempo. Finché non conosce Simon, un uomo misterioso, che assapora la vita istante per istante e gli insegna a prendere il largo e a rincorrere con rinnovato slancio “l’onda perfetta”, dove cielo e mare s’incontrano, finalmente pacificati. Perché l’autentica felicità ci sta sempre accanto, ma chiede a ciascuno di noi di saperla cogliere. Un libro prezioso che ci spinge a soppesare le scelte piccole e grandi di ogni giorno, parlando al cuore con l’unico linguaggio che esso comprende: quello dell’amore.
E’ una narrazione leggera e al contempo profonda, molto scorrevole in quanto ai suoi significati intensi potrebbero essere paragonati a quelli di un saggio ma in realtà è un romanzo più che mai fluido, l’ho letto in poco tempo e mi ha regalato tanto anzi, direi più appropriatamente, che mi ha ricordato tutte quelle immagini che presi come siamo dalla odierna frenesia della vita moderna e non che, dall’avidità e che comporta il più delle volte, all’aridità dell’essere umano, tendiamo a dimenticare ciò che invece è semplice da ricordare e da mettere in pratica per sentirci ogni giorno appagati. E’ un racconto che mi sento anch’io di consigliare per ritrovare con semplicità la giusta spensieratezza che dovrebbe regnare in ognuno di noi, il percorso citato all’interno è un qualcosa che dovremmo tenere sempre a mente per non dimenticare la nostra vera essenza. Ogni frase è come un respiro, ti riempie di vita.


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